PNRR scuola, miliardi spesi ma l’innovazione non si vede: la critica di FederIstruzione

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Il PNRR ha introdotto nella scuola italiana risorse significative, stimate in circa 5,5 miliardi di euro, destinate a vari interventi, tra cui la riduzione dei divari e il contrasto alla dispersione scolastica, la transizione digitale e la formazione del personale. Tuttavia, persistono interrogativi sull’effettivo impatto di tali investimenti sull’innovazione nelle scuole.

Nonostante la disponibilità finanziaria, la critica di FederIstruzione si concentra sull’approccio adottato per implementare queste risorse. Antonio Scarpellino, Segretario Generale di FederIstruzione, sottolinea che la priorità amministrativa è divenuta il rispetto delle scadenze per la spesa, mentre l’obiettivo educativo dovrebbe essere la qualità dei risultati ottenuti.

Le critiche al modello PNRR

Scarpellino evidenzia un problema cruciale: il finanziamento non dovrebbe rappresentare l’inizio della progettazione scolastica, ma un mezzo per attuare progetti già definiti secondo le vere necessità della scuola. Il PNRR rischia di trasformarsi in una mera “corsa alla spesa”, in cui il vero scopo diventa solo l’acquisto di beni e servizi entro le scadenze stabilite, piuttosto che la creazione di un cambiamento duraturo.

Risultati reali e impatti duraturi

È essenziale che gli investimenti, come quelli previsti per la formazione del personale, producano cambiamenti concreti in aula. L’attenzione deve focalizzarsi su come queste risorse migliorino realmente la didattica e le competenze del docente. Le lamentele del personale scolastico evidenziano un “passaggio” di risorse che non sempre si traduce in un effettivo miglioramento.

Conclusioni e domande aperte

Il giudizio sugli investimenti del PNRR non deve limitarsi alla somma dei fondi, ma deve misurare l’effettiva trasformazione della scuola. La valutazione deve concentrarsi sull’efficacia degli interventi oltre la durata degli stessi finanziamenti, con particolare attenzione a cosa rimarrebbe in caso di cessazione dei fondi.

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