Divieto di social ai minori di 15 anni. In Francia, dopo l’Australia, è stata approvata una legge il 21 luglio che introdurrà diverse modifiche in materia di accesso ai social network.
Secondo quanto riportato da ItaliaOggi, la legge francese stabilisce esplicitamente che l’accesso a un servizio di social networking online è vietato ai minori di quindici anni. Il governo francese ha chiarito la propria posizione, contrastando le pratiche delle società che cercavano di aggirare il limite d’età.
Attualmente, il sistema di controllo dell’età online non è regolato da uno standard europeo. La richiesta di identificazione tramite documento d’identità porrebbe problematiche relative alla privacy, consentendo l’acquisizione di dati sensibili. Pertanto, è imperativo sviluppare sistemi di controllo che siano certi e non facilmente eludibili.
La legge francese, tuttavia, non impone divieti totali. Si distingue tra diversi tipi di spazi virtuali. È prevista una norma che consente ai minori di 14 anni l’accesso a specifici servizi online, e.g., enciclopedie, directory educative o scientifiche, piattaforme per lo sviluppo di software libero, e progetti educativi open source.
Le rete online presenta ambienti differenti, che necessitano di una distinzione tra quelli accessibili ai minorenni e quelli inaccessibili a soggetti più vulnerabili. Dopo Australia e Francia, potrebbe unirsi anche il Regno Unito, mentre in Italia ci si dibatte ancora su un ddl bipartisan.



