Con il decreto ministeriale n. 117 del 22 giugno 2026, il termine per la rendicontazione finale degli interventi su solai e controsoffitti è stato ufficialmente differito. La nuova data da segnare sul calendario è il 31 ottobre 2026. Inizialmente, gli enti locali avrebbero dovuto chiudere tutto entro la fine di giugno, ma il Ministero ha riconosciuto che le procedure sono lunghe e faticose.
È importante notare che questa proroga non si applica a tutti. Il nuovo termine riguarda esclusivamente gli interventi i cui lavori sono stati già conclusi entro il 31 agosto 2025. Il provvedimento è stato introdotto per dare respiro a chi ha terminato i cantieri ma è ancora alle prese con le verifiche amministrative e contabili.
Motivazioni della proroga
Il Ministero ha registrato le difficoltà oggettive segnalate dagli enti locali. Tra le cause principali del ritardo ci sono la complessità delle chiusure contabili e la gestione contemporanea di altri importanti piani di investimento, come quelli legati al PNRR. Inoltre, la scarsità di personale negli uffici tecnici dei Comuni ha complicato ulteriormente la situazione, rendendo difficile monitorare ogni pratica con la rapidità necessaria.
Conseguenze del mancato rispetto della scadenza
Il rispetto della nuova scadenza è fondamentale. Il decreto chiarisce che il mancato rispetto della scadenza del 31 ottobre 2026 comporta la decadenza dai contributi. In caso di ritardo, gli enti locali dovranno restituire le somme già ricevute, versandole all’entrata del bilancio dello Stato. La Corte dei Conti ha raccomandato al Ministero una vigile supervisione per garantire che questa scadenza rappresenti davvero l’ultima fase di un percorso volto a garantire la sicurezza delle scuole italiane.
Il decreto
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