Trasformare la PA Digitale: Sei Azioni Chiave per i Prossimi Tre Anni

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Negli ultimi anni, le amministrazioni hanno affrontato con impegno le sfide imposte dal PNRR e dal Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione. Tuttavia, spesso queste azioni sono state condotte con una visione limitata, non riuscendo a costruire una strategia di lungo periodo.

È necessaria una svolta. Per sfruttare appieno le opportunità dell’innovazione e evitare che questa si trasformi in un problema di sostenibilità economica o in inefficienza, è essenziale agire in modo strategico.

Si tratta di implementare misure concrete e praticabili per trasformare il digitale in una leva di miglioramento reale.

Costruire la sostenibilità economica: dai contratti esistenti alla pianificazione post-PNRR

#sostenibilitàeconomica

Molte amministrazioni hanno accumulato nel tempo una serie disordinata di contratti ICT: software acquistati per esigenze urgenti, servizi avviati per progetti specifici e licenze dimenticate. Con l’arrivo del PNRR, si sono aggiunti nuovi progetti digitali con costi di esercizio ricorrenti, in particolare legati al cloud e a un aumento dei fornitori, senza un vero censimento dei contratti attivi.

In mancanza di una pianificazione adeguata, manca una strategia per sostenere economicamente i servizi dal 2026 in poi, quando i fondi straordinari non saranno più disponibili.

Fase 1: Analisi dell’esistente

Il primo passo consiste nell’analizzare i contratti attivi, comprendere durata, perimetro e clausole, mappandoli per ridurre sprechi e riallocare risorse.

Questa analisi potrebbe rivelare:

  • Software con funzioni sovrapposte
  • Costi per servizi non utilizzati o poco utili
  • Opportunità di consolidamento e razionalizzazione
  • Clausole di recesso non sfruttate
  • Possibilità di rinegoziazione
  • Impegni economici futuri sottovalutati in contratti PNRR

Fase 2: Pianificazione della sostenibilità futura

La questione fondamentale è: come garantire la continuità dei servizi essenziali dopo il 2026?

È necessario un approccio lungimirante, che comprenda:

  • Rivedere i bilanci per riservare spazi di spesa corrente.
  • Valutare soluzioni open source come alternative più economiche.
  • Pianificare dismissioni graduali di servizi non essenziali o sovrapposti.
  • Negoziare con i fornitori piani di sostenibilità economica.
  • Lavorare in rete con altre amministrazioni per economie di scala.

Domande cruciali includono: “Questo contratto è realmente necessario?” e “Quali risultati misurabili produce?”.

Azione concreta: Dedicare ore settimanali alla revisione sistematica di tutti i contratti ICT attivi e stimare i costi ricorrenti post-PNRR.

Riorganizzare la gestione documentale dell’ente

La gestione documentale è centrale in ogni processo della Pubblica Amministrazione. Tuttavia, spesso il manuale di gestione è statico e non utilizzato come strumento operativo. Serve un progetto organizzativo che renda la documentazione tracciabile e sostenibile.

Si devono effettuare le seguenti operazioni:

  • Rivedere e aggiornare il manuale di gestione con tutti i responsabili.
  • Progettare i procedimenti amministrativi in base alla documentazione prodotta.
  • Formare il personale sull’utilizzo pratico del manuale.
  • Monitorare periodicamente la sua applicazione.

Azione concreta: Organizzare entro 30 giorni un tavolo interdisciplinare per la revisione del manuale di gestione documentale.

Liberare risorse automatizzando i processi ripetitivi

L’automazione delle attività ripetitive è fondamentale per migliorare l’efficienza e non sprecare risorse umane qualificate. Si suggerisce di iniziare con domande chiave:

“Quali attività si ripetono ogni giorno e sono regolamentate?”

Esempi di processi da automatizzare

  • Protocollazione di documenti
  • Invio di notifiche e promemoria automatici
  • Verifica di dati anagrafici tramite banche dati
  • Generazione di report periodici
  • Controlli di completezza documentale
  • Aggiornamenti automatici di database

Azione concreta: Mappare tutti i processi ripetitivi e identificare tre candidati per l’automazione entro 30 giorni.

Governare l’intelligenza artificiale con scelte consapevoli

La crescente diffusione dell’intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione richiede una regia chiara e strategie consapevoli. È essenziale rispondere a domande come:

  • Quanti processi affideremo alle macchine?
  • Quali competenze desideriamo sviluppare?
  • Come garantire un uso etico e responsabile dell’AI?
  • Come proteggere i dati dei cittadini?

Azione concreta: Definire entro 60 giorni una pre-policy interna sull’uso dell’AI.

Sviluppare cultura digitale attraverso una formazione strategica

Il digitale deve essere visto come una competenza strategica, non relegata solo a una questione tecnica. Serve una formazione differente:

  • Orientata a casi d’uso reali
  • Basata su problematiche pratiche
  • Differenziata per ruoli
  • Aggiornata sulle evoluzioni tecnologiche

Azione concreta: Progettare un piano formativo annuale con almeno 20 ore di formazione digitale per ogni dipendente.

Comunicare il digitale per creare consenso e continuità

La mancanza di comprensione condivisa del digitale è uno dei maggiori ostacoli alla trasformazione. È fondamentale comunicare in modo chiaro e accessibile a cittadini e dipendenti. Ogni progetto dovrebbe avere:

  • Un piano di comunicazione integrato
  • Linguaggi semplici e accessibili
  • Attenzione alle diversità degli utenti
  • Canali bidirezionali di comunicazione

Azione concreta: Destinare il 5% del budget a una comunicazione chiara verso il cittadino per ogni progetto digitale.

Costruire ogni giorno una PA digitale consapevole

La trasformazione digitale è una scelta quotidiana che richiede metodo e consapevolezza. Le azioni delineate in questo articolo possono essere implementate immediatamente. È cruciale iniziare, fissando obiettivi misurabili e migliorando costantemente, per rendere la Pubblica Amministrazione più efficiente e al servizio dei cittadini.

Il futuro della PA si costruisce ogni giorno con metodologie concrete e una gestione consapevole.

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