Il tema dell’intelligenza artificiale (IA) sta diventando sempre più rilevante, incidendo sulla vita quotidiana e presentando sia nuove opportunità che rischi come truffe, furti di dati, cyberbullismo e contenuti manipolati.
Per affrontare queste sfide, è stato lanciato il progetto Sicurnauti, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in collaborazione con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, accessibile sulla piattaforma Unica.
L’iniziativa coinvolge studenti, famiglie, docenti e dirigenti attraverso materiali informativi come video, testi e infografiche.
Dalle password ai deepfake
I contenuti affrontano problematiche di sicurezza digitale, incluse la creazione di password sicure, la protezione della privacy, i rischi associati ai videogiochi online e l’uso consapevole dei social media e delle app di messaggistica. Inoltre, viene trattato il tema dei deepfake, che possono generare contenuti audio, video e immagini falsi, minacciando l’incolumità delle persone.
Attacchi più credibili grazie all’IA
L’IA rende più difficile riconoscere i tentativi di phishing; messaggi fraudolenti possono apparire ben scritti e convincenti, emulando il linguaggio di istituzioni scolastiche o enti pubblici. È essenziale non affidarsi esclusivamente a antivirus e firewall, poiché la formazione del personale si dimostra fondamentale nella sicurezza informatica.
La scuola deve proteggere anche i dati
Le istituzioni scolastiche gestiscono una grande quantità di dati, il cui trattamento deve essere conforme al Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), richiedendo un’attenta raccolta, conservazione e condivisione. L’IA aumenta l’importanza di verificare le informazioni inserite nei nuovi strumenti digitali.
Una nuova forma di educazione digitale
Il progetto Sicurnauti rappresenta un passo significativo verso una maggiore consapevolezza dei rischi online, offrendo alla comunità scolastica gli strumenti necessari per riconoscere e affrontare le minacce legate all’IA, proteggendo i propri dati e utilizzando l’innovazione in modo responsabile.
__________
Puoi leggere la fonte originale dell’articolo qui



