Con l’approssimarsi della conclusione delle lezioni, seguite dagli scrutini e dagli esami di Stato del primo e secondo ciclo di istruzione, si ritiene opportuno richiamare le normative del Garante per la protezione dei dati personali riguardanti la pubblicazione e diffusione dei voti e degli esiti degli esami.
Nel Vademecum “La scuola a prova di privacy” si chiarisce che gli esiti degli scrutini delle classi intermedie presso le scuole secondarie di primo e secondo grado, nonché l’ammissione agli esami di Stato del secondo ciclo di istruzione devono essere comunicati esclusivamente con la designazione “ammesso” e “non ammesso” alla classe successiva. Questo vale anche per le classi finali, comprendendo i crediti scolastici attribuiti ai candidati, e deve avvenire nell’area riservata del registro elettronico accessibile solo agli studenti della relativa classe.
L’Autorità sottolinea che i voti conseguiti nelle singole discipline dagli alunni possono essere visualizzati nell’area riservata del registro elettronico, cui possono accedere esclusivamente lo studente o la sua famiglia tramite credenziali personali.
Nel caso in cui la scuola non disponga di un registro elettronico, è consentita l’affissione dei tabelloni, evitando tuttavia di fornire, anche in modo indiretto, informazioni riguardanti le condizioni di salute degli studenti o altri dati personali non pertinenti.
I riferimenti alle “prove differenziate” effettuate dagli studenti con disabilità o Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) non dovrebbero apparire sui tabelloni, ma essere piuttosto inclusi solamente nell’attestazione rilasciata allo studente.
Un altro aspetto cruciale è che, fatto salvo un regime di pubblicità specifico riguardante gli esiti degli esami di Stato, non è consentita la pubblicazione online degli esiti degli scrutini. La diffusione online dei voti rappresenta infatti una modalità di divulgazione di dati altamente invasiva; una volta pubblicati, i voti possono rimanere in rete indefinitamente e potrebbero essere utilizzati da individui estranei alla comunità scolastica, generando una violazione ingiustificata della riservatezza degli studenti, molti dei quali sono minori, con possibili ripercussioni sul loro sviluppo personale.
La presente Guida è concepita per chiarire i principi e i contenuti fondamentali che il Dirigente scolastico deve considerare nell’applicazione e nel rispetto delle normative in materia di privacy.



