La pubblicazione del nuovo Vademecum operativo sul whistleblowing rappresenta un passaggio significativo nella disciplina prevista dal d.lgs. n. 24/2023. Il documento, aggiornato in base alle recenti Linee Guida ANAC del novembre 2025, fornisce alle imprese un quadro sistematico degli adempimenti e delle criticità applicative, con un approccio fortemente operativo. Una volta superata la fase iniziale di implementazione dei canali di segnalazione, l’attenzione del legislatore si concentra ora sull’integrazione del whistleblowing nei sistemi di governance, controllo interno e gestione dei rischi.
1. Dal formalismo alla sostanza: il whistleblowing come presidio organizzativo
Il vademecum sottolinea che il whistleblowing si configura non soltanto come un adempimento normativo, ma come un presidio strutturale contro gli illeciti. Le Linee Guida ANAC promuovono l’integrazione dei canali di segnalazione nei processi e modelli di controllo aziendale, incidendo significativamente sulla governance delle organizzazioni.
2. Canali di segnalazione: centralità della doppia modalità
Il vademecum evidenzia che i canali di segnalazione devono garantire sia modalità scritte che orali, rispettando le preferenze dei segnalanti. Si raccomanda l’uso di piattaforme informatiche per garantire sicurezza e riservatezza.
3. Il ruolo chiave del gestore e i nuovi equilibri con la governance
Il gestore delle segnalazioni assume un ruolo centrale, essendo responsabile dell’operatività del sistema. Il vademecum richiede specifiche competenze, inclusa l’indipendenza e la formazione adeguata.
4. Modelli 231: integrazione obbligata e rafforzamento dei presidi
Il vademecum chiarisce che l’efficacia del modello organizzativo secondo il d.lgs. n. 231/2001 richiede un sistema di whistleblowing conforme. Sono necessari adeguamenti inclusi l’introduzione di canali interni e l’esplicitazione del divieto di ritorsione.
5. Gruppi di imprese: tra condivisione ed esternalizzazione
Per i gruppi societari, il vademecum offre l’opzione di condividere un canale oppure esternalizzare la gestione. Entrambe le modalità implicano responsabilità per i soggetti coinvolti in termini di protezione dei dati.
6. Conclusioni: una disciplina in evoluzione
La pubblicazione del vademecum segna un’importante tappa nella maturazione della disciplina del whistleblowing. Le organizzazioni sono chiamate a un aggiornamento continuo per garantire modelli di compliance efficaci e sostenibili nel tempo.
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