Sul fronte stipendiale è presente una “perdurante e ingiustificata disparità di trattamento economico tra i dirigenti scolastici e gli altri dirigenti pubblici contrattualizzati”. Questa affermazione è stata sollevata dal presidente nazionale Anp, Antonello Giannelli, in merito al via libera definitivo del Consiglio dei Ministri al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per l’Area Istruzione e Ricerca per il triennio 2022/24, che coinvolge circa 8.000 dirigenti scolastici.
Giannelli ha espresso soddisfazione per l’approvazione del Governo, definendo questo momento come l’ultimo passaggio di un iter di approvazione conclusosi in tempi eccezionali. Ha pertanto riconosciuto il lavoro del ministro Giuseppe Valditara e degli organi coinvolti, i quali hanno permesso di rendere presto esigibili gli incrementi economici previsti dal contratto.
La questione, secondo Giannelli, dimostra che una chiara volontà politica consente di fornire risposte concrete ai lavoratori. È auspicabile che tale determinazione caratterizzi anche il prossimo rinnovo contrattuale e che permetta di risolvere finalmente la questione della disparità stipendiale, denunciata dall’ANP da anni.
Giannelli ha ribadito che non è accettabile che i dirigenti scolastici, responsabili della gestione dell’istruzione e delle risorse, continuino a essere penalizzati economicamente rispetto ai colleghi di pari livello in altre amministrazioni pubbliche. Ha quindi chiesto un impegno definitivo da parte del Governo per garantire la valorizzazione della dirigenza scolastica, riconoscendo la pari dignità del ruolo.
Gli aumenti previsti a favore dei dirigenti scolastici ammontano al 6%, equivalenti a 503 euro lordi per 13 mensilità all’anno, di cui circa 230 euro per la retribuzione tabellare, circa 90 euro per l’indennità di parte fissa e ulteriori 180 euro soggetti a contrattazione integrativa per la retribuzione di risultato o welfare.
__________
Puoi leggere la fonte originale dell’articolo qui



