La Commissione europea ha istituito nel 2004 la giornata dedicata alla Sicurezza in Internet, denominata “Safer Internet Day” (SID), celebrata il secondo martedì di febbraio. L’iniziativa ha come obiettivo la promozione di un utilizzo più responsabile delle tecnologie correlate a internet, con particolare riferimento a bambini e adolescenti.
Safer Internet Day 2026: 77,5% degli studenti dipendenti dai dispositivi digitali
9 ragazzi su 10 temono effetti sulla salute mentale e fisica
In vista del Safer Internet Day 2026, i dati dell’Osservatorio sull’Educazione Digitale rivelano che i giovani riconoscono la loro dipendenza dai dispositivi digitali e l’impatto sul benessere, ma trovano difficile mutare le loro abitudini senza un adeguato supporto educativo.
Un’indagine condotta dall’Osservatorio Scientifico del Movimento Etico Digitale, coinvolgendo oltre 20.000 studenti, ha mostrato che il 77,5% degli studenti tra gli 11 e i 18 anni si sente dipendente dagli schermi, con un incremento rispetto al 72,6% dell’anno precedente. Tuttavia, questa consapevolezza non si traduce necessariamente in azioni concrete per diminuire il tempo trascorso online.
Analizzando i dati, il 41,8% degli studenti riporta una dipendenza moderata, il 33,3% una dipendenza lieve, mentre solo il 22,5% non si sente affatto dipendente. Di allarmante nota è la scarsa efficacia nella riduzione del tempo online: soltanto il 23,3% di coloro che hanno tentato di farlo afferma di aver avuto successo.
Già nel 2024, oltre il 60% degli studenti indicava l’uso eccessivo di dispositivi digitali come potenzialmente dannoso per la salute mentale e fisica, con effetti su attenzione, qualità del sonno, postura, vista e benessere psicologico. Nel 2025, questa consapevolezza è ulteriormente aumentata: oltre il 91% degli intervistati riconosce l’impatto diretto della tecnologia sul proprio benessere, con il 72,2% che afferma che incide su entrambe le dimensioni.
In aggiunta, il tempo online cresce nelle fasce più sensibili della giornata, con aumenti significativi tra le 13:00 e le 19:00 e durante la fascia serale, assorbendo ore tradizionalmente destinate allo studio e al riposo.
Anche la percezione del “bene” derivante dal tempo trascorso online è cambiata, con il 31% degli studenti che si definisce “né bene né male”, suggerendo una forma di assuefazione alla connessione. Questo scenario evidenzia una domanda crescente di supporto educativo come risposta alla crescente dipendenza digitale.
Pochi giorni prima del Safer Internet Day 2026, si è tenuta una conferenza presso l’Università Bocconi di Milano per discutere dell’impatto dell’Intelligenza Artificiale e dell’evoluzione digitale sulla crescita dei giovani. Interventi di esperti nel settore hanno sottolineato l’importanza di una normativa bilanciata per garantire uno sviluppo sano.
In questo contesto, l’UNICEF ha lanciato una campagna per promuovere l’uso consapevole della tecnologia tra i giovani, evidenziando la necessità di una comprensione critica delle fonti di informazione online. Inoltre, sono stati rilasciati nove consigli pratici per guidare genitori e caregivers nell’era dell’intelligenza artificiale, al fine di tutelare il benessere dei bambini.
SAFER INTERNET DAY 2026: TELEFONO AZZURRO RIFLETTE SULLE SFIDE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
COMUNICATO STAMPA
La crescente diffusione di chatbot basati su intelligenza artificiale, utilizzati anche da bambini e adolescenti, pone nuove sfide per la salute mentale. L’uso di questi strumenti presenta rischi concreti, potenzialmente amplificati da una mancanza di competenze digitali tra i più giovani.
L’OSSERVATORIO SULLA SALUTE MENTALE rivela che il 35% dei ragazzi utilizza chatbots come ChatGPT, ma sussistono preoccupazioni relative all’impatto negativo sulla capacità di pensiero critico e sulle relazioni sociali. I dati evidenziano un equilibrio necessario tra l’integrazione della tecnologia e la formazione di basi solide in ambito educativo affinché l’intelligenza artificiale possa essere un fattore di inclusione e benessere.
USE OF ARTIFICIAL INTELLIGENCE IN EDUCATION AND NEED FOR TRADITIONAL TEACHING
Recent research indicates that teachers in Italy recognize the importance della tecnologia, ma insistono sulla necessità di rafforzare le competenze di base prima di implementare strumenti tecnologici avanzati per garantire un apprendimento efficace e critico. Gli insegnanti evidenziano la necessità di mantenere un equilibrio tra apprendimento tradizionale e digitale per garantire risultati scolastici positivi.



