La Carta Docente, attesa da migliaia di insegnanti e rimasta inutilizzabile fino al 31 agosto scorso, è stata finalmente attivata lo scorso 9 marzo. Quest’anno, l’importo della Carta è di 383 euro, con disponibilità annuale tipicamente limitata a un periodo che scade ogni 31 agosto.
I dubbi
È previsto che il 31 agosto si scadano le somme residue per l’anno 2024/2025, e la piattaforma potrebbe andare in manutenzione. Le tempistiche per uno nuovo sblocco, che lo scorso anno avvenne a marzo, al momento rimangono incerte.
Decreto ogni anno entro il 30 gennaio
Il decreto 9 settembre 2025, n. 127 stabilisce che ogni anno, entro il 30 gennaio, sarà emanato un decreto interministeriale per definire i criteri e le modalità di attribuzione della Carta e per suddividere l’importo complessivo in base al numero di docenti aventi diritto.
Il comunicato del Mim del 5 marzo
Un comunicato del Ministero dell’Istruzione e del Merito indica che la platea dei beneficiari supera 1 milione di docenti, con un incremento di oltre 200.000 rispetto all’anno precedente. Vengono ampliate anche le categorie di spesa ammissibili, includendo, per la prima volta, servizi di trasporto e strumenti musicali.
Come funziona adesso la Carta Docente
La Carta Docente è limitata a finalità di formazione e, grazie a decisioni giuridiche, è stata estesa anche ai docenti precari. Negli ultimi anni, sono stati spesi oltre 1 miliardo e 323 milioni di euro per acquisti di hardware e software, libri, e spese di formazione. Inoltre, le scuole riceveranno fondi europei per acquistare dispositivi da concedere agli insegnanti.
Carta Docente, quali nuovi servizi?
Quest’anno si potranno utilizzare risorse anche per spese di trasporto, incluso l’acquisto di abbonamenti ai mezzi pubblici. Si mira a distinguere i costi di formazione da quelli della Carta, potenziandone l’utilizzo come carte di welfare, con scontistiche e assicurazioni per il personale educativo.
Come spendere il residuo?
È possibile utilizzare la quota residua della Carta Docente 2024/2025 per corsi di formazione offerti da Tecnica della Scuola, ente accreditato dal Mim.



