Privacy 2025: Sfide tra IA, Deepfake e Violazioni dei Dati

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La Relazione sull’attività 2025 del Garante per la protezione dei dati personali analizza un anno caratterizzato dalla trasformazione digitale e dall’intensificazione dell’impatto dell’intelligenza artificiale (IA). Il documento evidenzia i nuovi rischi per i diritti fondamentali, inclusi l’IA generativa, i deepfake, la tutela dei minori online, la videosorveglianza e la sanità digitale. Il messaggio centrale è chiaro: l’innovazione tecnologica deve rispettare la privacy e la dignità delle persone.

1. IA e DeepSeek: il fronte più delicato

Il Garante ha limitato il trattamento dei dati da parte di società cinesi che gestiscono DeepSeek, un sistema di IA per la comprensione del linguaggio naturale. È stato avviato un monitoraggio sull’uso di dati personali raccolti tramite web scraping, sottolineando le problematiche di liceità e trasparenza.

2. Deepfake e deepnude: quando l’immagine diventa abuso

La Relazione affronta il fenomeno dei deepfake e delle piattaforme che generano contenuti utilizzando senza consenso immagini e voci di altre persone. Il Garante ha emesso provvedimenti per prevenire gravi violazioni dei diritti individuali legate a questi contenuti, in particolare nei confronti di donne e minorenni.

3. Scuola, sanità e PA digitale: privacy by design al centro

Il Garante ha mostrato interesse per l’IA nelle istituzioni scolastiche, sostenendo linee guida per un utilizzo etico. Nel settore sanitario, sono stati espressi pareri sulla protezione dei dati, sottolineando il bisogno di trasparenza e sicurezza.

4. Lavoro: il caso Amazon e i rischi della videosorveglianza

La Relazione ha evidenziato violazioni da parte di Amazon Italia Logistica in merito alla raccolta di dati personali dei lavoratori. Rischi di abuso sono stati segnalati anche nel contesto della videosorveglianza sul lavoro.

5. Minori online, telemarketing e diritto di cronaca

Il Garante ha dedicato attenzione alla tutela dei minori nell’uso dei social media, avvertendo sui rischi legati allo sharenting e al telemarketing aggressivo. Si è esortato a trovare un equilibrio tra informazione e rispetto della privacy.

6. I numeri della Relazione 2025

Nel 2025, il Garante ha adottato 807 provvedimenti, rispondendo a 4.288 reclami. Le sanzioni superano i 37 milioni di euro, evidenziando l’importanza della protezione dei dati nell’ambito della crescente digitalizzazione.

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