Il TAR di Salerno, con la sentenza n. 1174 del 24 giugno 2025, ha chiarito un aspetto fondamentale riguardante i requisiti di capacità tecnica nelle procedure di appalto. Secondo la decisione, il requisito deve essere verificato facendo riferimento ai dieci anni precedenti rispetto alla data di partecipazione alla gara, piuttosto che al triennio comunemente utilizzato nella prassi.
Questa interpretazione si discosta dalle consuete applicazioni normative, frenando l’abitudine di limitare l’analisi ai soli tre anni precedenti, richiesta da alcune stazioni appaltanti nella definizione di criteri di selezione. La sentenza del TAR sottolinea l’importanza di valorizzare un periodo più ampio, che garantisce un quadro più completo delle competenze e dell’esperienza del concorrente nel settore specifico.
Con tale decisione, il tribunale non solo fornisce un principio chiaro per l’applicazione dei requisiti di partecipazione alle gare d’appalto, ma segnala anche una possibile riconsiderazione delle modalità con cui le amministrazioni pubbliche valutano le capacità tecniche delle imprese. Questo potrebbe avere un impatto significativo sulle future stazioni appaltanti e nei processi di aggiudicazione, poiché amplia il periodo di esperienza richiesto e potenzialmente consente una maggior inclusività delle offerte provenienti da operatori storicamente consolidati.
Resta, pertanto, fondamentale che le amministrazioni tengano conto di questa indicazione giuridica nel calibrare i requisiti di partecipazione delle imprese per garantire una concorrenza leale e meritocratica nel settore degli appalti pubblici.
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