PNRR scuola: come rendicontare i laboratori entro ottobre

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Le scuole hanno ricevuto un’estensione per la chiusura dei conti relativi ai progetti PNRR, con il nuovo termine per la rendicontazione delle spese fissato al 15 ottobre 2026. Questa modifica, comunicata dall’Unità di missione PNRR del Ministero dell’Istruzione e del Merito il 16 giugno scorso, sostituisce la scadenza precedente del 30 giugno. La proroga si deve anche alle segnalazioni di sindacati e istituti scolastici, confrontati con lentezze nei controlli e con difficoltà legate a piattaforme informatiche. Tuttavia, è importante notare che il termine prorogato riguarda solo la rendicontazione economica; le scadenze per completare i lavori e raggiungere i target rimangono inalterate secondo gli accordi di concessione stipulati da ciascun istituto.

Cosa implica la “rendicontazione”

Rendicontare significa dimostrare, documentalmente, che i fondi ricevuti sono stati spesi correttamente. Il processo per i laboratori consiste in:

  • Impegno dei fondi: ogni euro deve corrispondere a una spesa concreta. Le somme non impegnate devono essere restituite.
  • Documentazione delle spese: necessaria la raccolta di determine, ordini, fatture quietanzate, e verbali di collaudo.
  • Caricamento a sistema: il rendiconto finale va presentato sulla piattaforma ministeriale ReGiS, con guide disponibili sul portale PNRR.

Errori comuni che comportano perdite di fondi

La perdita più grave non è soltanto quella dei fondi non spesi ma la necessità di restituire somme già incassate per giustificazioni insufficienti. La Corte dei Conti monitora l’utilizzo delle risorse PNRR, evidenziando errori che comprendono la mancanza di coerenza tra obiettivi progettuali e spese, documentazione incompleta, e spese non ammissibili.

Progetti ancora attivi

Per alcune linee di intervento, come i campus didattici, le scadenze di conclusione rimangono fissate precedentemente all’estate, mentre la rendicontazione può protrarsi fino al 15 ottobre. È fondamentale attenersi ai cronoprogrammi previsti.

Prossimi passi

Con la nuova scadenza al 15 ottobre 2026, è opportuno procedere ora a una revisione completa della documentazione di spesa, assicurandosi della completezza di collaudi e verbali, e confrontarsi con i revisori dei conti per evitare ritardi non necessari. Le istruzioni operative e le checklist sono disponibili sul portale del Ministero, fornendo risorse utili per la chiusura delle attività.

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