Molti istituti scolastici comunicano l’obbligo di accedere al Registro Elettronico tramite Spid e Cie, un obbligo previsto dalla legge a cui non tutti si sono ancora adeguati.
Dal 18 dicembre 2025, l’accesso al registro elettronico scolastico sarà garantito tramite l’uso dello Spid o della carta d’identità elettronica (Cie). Questo cambiamento, previsto dalla Legge 182/2025, sostituisce le credenziali fornite dalle segreterie degli istituti. Tuttavia, alcune scuole non hanno ancora adeguato i propri sistemi e hanno avviato i processi di aggiornamento a ridosso dell’inizio del nuovo anno scolastico, inviando comunicazioni al personale scolastico, agli alunni e alle famiglie.
I dati
Secondo stime recenti, sono state consegnate più di 57 milioni di Cie, ma solo una porzione ha attivato le credenziali digitali. Ciò potrebbe creare difficoltà agli studenti minorenni, che necessitano di un proprio accesso digitale per interagire indipendentemente con il registro. Non tutte le scuole risultano allineate e, sebbene l’obbligo di passare alla Cie sia stato prorogato, ci sono grosse incertezze.
Aggrava la situazione anche il fatto che, per gli studenti delle scuole medie, l’accesso alle comunicazioni elettroniche tramite il registro è riservato solo ai genitori o tutori, escludendo i minori da una diretta fruizione.
Una confusione diffusa è causata dalle indicazioni del ministero che non hanno mai specificato una deadline chiara, lasciando ampia interpretazione alle istituzioni scolastiche. In una nota del 4 aprile 2025, il ministero indicava che l’accesso al Registro Elettronico deve avvenire esclusivamente tramite Cie o Spid ma suggeriva anche che questo dovesse avvenire progressivamente.
Le date
Già nel 2024 si discuteva del «processo di transizione graduale» verso l’esclusivo utilizzo di Spid e Cie. Ogni scuola sembra, però, adottare termini autonomi per garantire che alunni, genitori e personale siano pronti con i documenti elettronici.
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