Obbligo BIM negli appalti pubblici: la guida completa

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L’adozione del BIM (Building Information Modeling) è vincolante per numerosi progetti pubblici, come stabilito dal nuovo codice appalti (D.lgs. 36/2023), incluso il Correttivo Appalti (D.Lgs. 209/2024). Le pubbliche amministrazioni sono quindi chiamate a implementare in tempi rapidi ed efficaci questo approccio.

Dal 1° gennaio 2025, tutte le stazioni appaltanti e gli enti concedenti dovranno adottare metodi di gestione informativa digitale (BIM/GID) per opere pubbliche di nuova costruzione e interventi su edifici esistenti con costo stimato superiore a 2 milioni di euro. Questo obbligo deriva dall’art. 43 del D.Lgs. 36/2023 e si configura come un cambiamento organizzativo oltre che software.

Obbligo BIM negli appalti pubblici

Il BIM richiede una gestione informativa efficace dei dati e dei modelli durante tutte le fasi del progetto. A partire dal 2025, l’obbligo includerà:

AspettoSintesi operativa
Decorrenza1° gennaio 2025
Soglia principaleOpere pubbliche sopra 2 milioni di euro
Norma baseArt. 43 D.Lgs. 36/2023, aggiornato dal D.Lgs. 209/2024
MetodoBIM / Gestione Informativa Digitale
Scopi principaliEfficienza, interoperabilità, riduzione errori

Formazione e organizzazione interna

Le stazioni appaltanti devono predisporre un piano formativo e un atto organizzativo per gestire efficacemente i processi BIM. Questo implica la nomina di figure chiave come CDE Manager, BIM Manager e BIM Coordinator, così come la formazione continua del personale.

Attività di gestione informativa

Il capitolato informativo dovrà essere parte integrante della documentazione di gara e definire le modalità di gestione dei modelli informativi, garantendo coerenza e qualità. Saranno richiesti formati di scambio aperti per favorire l’interoperabilità.

Incentivi e punteggi premiali

Il nuovo codice prevede incentivi per le amministrazioni che adottano la metodologia BIM, aumentando del 15% gli incentivi per le funzioni tecniche associate a tali procedure.

Per ulteriori dettagli si rimanda agli articoli direttamente consultabili nella normativa vigente.

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