Nuove soglie comunitarie per gli appalti di servizi e forniture

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Dal 1° gennaio 2026 sono entrate in vigore le nuove soglie comunitarie per l’affidamento di beni, lavori e servizi.

È corretto inquadrare gli Istituti scolastici come amministrazioni sub-centrali che possono affidare appalti di servizi e forniture con le modalità previste per i settori ordinari dall’art. 62, comma 6, lett. c, fino alla soglia di 216.000 euro prevista dall’art. 14, comma 1, lett. c?

Dal 1° gennaio 2026 sono in vigore le nuove soglie comunitarie per il biennio 2026/2027. La Commissione Europea ha disposto un leggero abbassamento delle soglie per vari ambiti disciplinati dalle norme comunitarie, ampliando le opportunità di gare.

Le soglie di rilevanza europea per l’applicazione del Codice sono:

  1. 5.404.000 euro per appalti pubblici di lavori e concessioni;
  2. 140.000 euro per appalti pubblici di forniture e servizi giudicati da autorità governative centrali;
  3. 216.000 euro per appalti pubblici di forniture e servizi da stazioni appaltanti sub-centrali;
  4. 750.000 euro per appalti di servizi sociali.

Secondo il parere del MIT n. 2188 del 26/07/2023, le Istituzioni scolastiche autonome rientrano tra le amministrazioni sub-centrali. L’ANAC ha confermato questa classificazione, affermando che tutte le amministrazioni che non sono centrali sono classificate come sub-centrali.

L’ANAC, nel provvedimento del 7/10/2025 e del 5/11/2025, ha ribadito la classificazione delle Istituzioni scolastiche e ha chiarito:

1. Classificazione delle Istituzioni scolastiche

Le Istituzioni scolastiche, non essendo incluse tra le amministrazioni centrali, devono essere qualificate come sub-centrali, con soglia di 216.000 euro per appalti di servizi e forniture.

2. Gestione autonoma degli appalti

Le Istituzioni scolastiche possono effettuare autonomamente acquisti inferiori alle soglie stabilite, e per importi maggiori, devono essere qualificate.

In sintesi, le Istituzioni scolastiche, come amministrazioni sub-centrali, possono effettuare affidamenti autonomi fino a 216.000 euro e utilizzare strumenti di acquisto messi a disposizione da centrali di committenza qualificate.

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