L’Inchiesta / Pnrr: palestre, scuole e cantieri: cosa non torna nei progetti

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Al ritorno dagli arresti domiciliari, il sindaco di Vigevano ha annunciato la volontà di ricandidarsi, enfatizzando i fondi Pnrr ricevuti dalla città. Tuttavia, i risultati attesi si sono rivelati deludenti, con molte opere promettenti non ancora inaugurate e l’assenza della candidatura stessa. L’unico “taglio” avvenuto è stato quello della mensa della scuola Anna Botto, durante l’assenza del sindaco.

LA PALESTRA INFINITA Tra i progetti più importanti vi è la palestra Carducci, ristrutturata con un finanziamento di oltre 10 milioni di euro, i cui lavori dovrebbero concludersi nel 2026. È stato previsto anche un progetto aggiuntivo per una zona pedonale adiacente, anch’esso in ritardo. Anche il rifacimento della palestra dello stadio Dante Merlo, che richiede un investimento di oltre 2,5 milioni di euro, presenta ritardi, con scadenza fissata a giugno 2026.

LA SCUOLA E IL DISTRIBUTORE Un problema emergente riguarda la nuova scuola della frazione Piccolini, segnalato dall’associazione “Sostenibilità, equità e solidarietà”, främmento al rischio sanitario dovuto alla sua vicinanza a un distributore di benzina. La distanza di soli 30 metri da fonti potenzialmente pericolose ha sollevato preoccupazioni legittime.

DIGITALIZZAZIONE Nonostante le problematiche, il progresso è visibile nell’adeguamento tecnologico, grazie ai fondi Pnrr per l’estensione delle piattaforme nazionali Spid e Cie, rendendo più semplice l’interazione degli utenti con la pubblica amministrazione.

Imprese ai margini: «Senza specialisti ai bandi non si parte»

Giampietro Pacinotti, un imprenditore di Vigevano, ha sottolineato l’importanza dei bandi Pnrr per le aziende. Tuttavia, i piccoli imprenditori faticano a partecipare ai bandi a causa della complessità delle procedure. Per ottenere i fondi, si avvalgono spesso di specialisti del settore.

AIUTO AI PRIVATI Sebbene le aziende private siano in minoranza tra i beneficiari dei fondi Pnrr, alcune, come Icaiplast e Cartiere Cama, hanno ottenuto finanziamenti per la transizione digitale e l’internazionalizzazione. Tuttavia, permangono criticità legate all’accesso ai fondi e alle procedure burocratiche.

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