IT-Wallet, il portafoglio digitale diventa obbligatorio: ecco cosa cambia per cittadini e PA. DECRETO in Gazzetta

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Il portafoglio digitale degli italiani diventa una realtà, grazie alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto che disciplina il Sistema IT-Wallet. Questo strumento virtuale permetterà di conservare documenti e attestati digitali, come patenti, certificati anagrafici, deleghe e licenze.

Il provvedimento attua l’articolo 64-quater del Codice dell’Amministrazione Digitale, introdotto dalla legge di conversione del decreto-legge 2 marzo 2024. La gestione del sistema è affidata a PagoPA S.p.a., che fornirà la “soluzione pubblica” di IT-Wallet. L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato emetterà gli attestati elettronici di identificazione personale, utilizzando i dati dall’Anagrafe nazionale della popolazione residente.

Il decreto stabilisce anche le scadenze per le pubbliche amministrazioni. Entro il 3 agosto 2026, gli uffici dell’ANPR e gli enti che gestiscono dati anagrafici dovranno essere operativi. Entro diciotto mesi dalla pubblicazione, IPZS potrà rilasciare attestati dopo aver verificato l’identità degli utenti mediante carta d’identità elettronica o SPID.

Addio ai controlli cartacei: l’IT-Wallet vale come un documento originale

L’articolo 6 del decreto conferisce ai documenti presentati tramite IT-Wallet un valore legale esente dai controlli amministrativi previsti dal D.P.R. 445/2000. Pertanto, un attestato elettronico valido non necessiterà di verifica tradizionale, garantendo la sua autenticità.

Sostenibilità economica: servizi base gratis, servizi extra a pagamento

Il sistema dovrà essere autosufficiente, prevedendo servizi base gratuiti e servizi a pagamento per aziende e professionisti. I costi per i servizi remunerabili saranno definiti in un successivo decreto del Presidente del Consiglio.

Privacy e sicurezza: il “principio di separazione” dei dati

Il decreto presenta misure per la protezione dei dati personali, impegnando tutti i soggetti coinvolti a rispettare il GDPR e a garantire il divieto di tracciamento delle transazioni senza consenso. Ulteriori disposizioni saranno dettagliate in un decreto specifico.

Con la pubblicazione del decreto, il conto alla rovescia per il portafoglio digitale universale è ufficialmente iniziato.

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