I presidi Anp: l’aggiornamento di docenti e Ata deve diventare obbligatorio non solo sulla carta, stop a norme che permettono di dire ‘no’ dopo 80 ore annue

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Si segnala un crescente interesse nelle scuole nei confronti dell’Avviso n. 95450 del 24 aprile 2026 e del D.M. 6 marzo 2026, n. 38, che mirano all’acquisto di tablet, PC, dispositivi digitali e materiali didattici da concedere ai docenti, nell’ambito del Programma operativo complementare “Per la Scuola” 2014-2020. Inoltre, si sta discutendo anche dell’Avviso pubblico n. 95165 del 24 aprile 2026 dedicato alla formazione del personale docente, con un finanziamento di 50.300.000 euro per la formazione del personale ATA.

Tuttavia, l’ANP ha evidenziato criticità riguardo le tempistiche di adesione ai progetti, che scadono rispettivamente il 12 maggio 2026 per i dispositivi e il 15 maggio 2026 per la formazione dei docenti. Le scuole devono presentare delibere da parte del Collegio dei docenti e del Consiglio di istituto, rendendo la situazione complessa e complicata.

L’ANP ha chiesto al Ministero dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, di concedere una proroga per la presentazione delle candidature e ha raccomandato che le scuole adottino una delibera generale di adesione al PN Scuola.

Nonostante i fondi disponibili, l’ANP ha sottolineato una distonia tra le ambizioni del sistema educativo e i vincoli contrattuali che limitano la formazione docente, evidenziando che le ore di formazione obbligatorie previste dal CCNL 2019/2021 sono solo 80 all’anno, rendendo difficile l’effettiva formazione continua.

In conclusione, l’ANP ha richiesto una modifica del contratto nazionale per rendere la formazione dei docenti parte integrante e obbligatoria dell’orario di servizio, evidenziando che l’investimento nella formazione è cruciale per il futuro del sistema educativo italiano.

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