Formazione del personale scolastico, le priorità per il triennio 2026-2028

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La Scuola di alta formazione dell’istruzione (SAFI) ha definito le Linee triennali di indirizzo per la formazione del personale scolastico 2026-2028, destinate a istituzioni scolastiche e enti impegnati nello sviluppo professionale del personale. Il documento identifica le priorità formative per dirigenti scolastici, docenti e personale ATA, integrandole con una Scheda A – Progetto formativo per accompagnare il percorso dalla rilevazione dei fabbisogni alla valutazione dei risultati.

Le Linee si inseriscono nell’ambito della Missione 4 del PNRR, con l’obiettivo di costruire un sistema permanente di sviluppo professionale, in raccordo con l’autonomia scolastica.

Priorità diverse per dirigenti, ATA e docenti

Per i dirigenti scolastici, la formazione si articola in tre aree: trasversale-relazionale, organizzativo-istituzionale e gestionale-amministrativa. Temi principali includono leadership educativa, pianificazione dei processi, analisi dei dati, inclusione e digitalizzazione.

Il personale ATA ha priorità differenziate in base ai profili. I collaboratori focalizzano su sicurezza e assistenza agli studenti, mentre gli assistenti amministrativi trattano gestione documentale e competenze digitali. Per i DSGA si evidenziano programmazione e rendicontazione delle risorse.

Per i docenti, i contenuti sono organizzati in aree culturali-disciplinari e pedagogico-didattiche, trattando innovazione didattica, STEM e prevenzione del bullismo, oltre alla formazione continua prevista dall’art. 16-ter del D.Lgs. 59/2017.

Percorsi comuni per la comunità educante

La SAFI sottolinea l’importanza di percorsi integrati per la comunità educante, promuovendo collaborazione tra dirigenti, docenti e ATA attraverso aree come gestione degli spazi scolastici e progettazione con fondi pubblici.

La progettazione parte dai fabbisogni

Il documento indica che la progettazione dei percorsi deve partire dalla rilevazione dei fabbisogni formativi, coinvolgendo dirigenti, docenti e famiglie attraverso strumenti come sondaggi e analisi di dati scolastici.

La Scheda A accompagna tutto il percorso

La Scheda A – Progetto formativo serve come strumento di compilazione progressiva, raccogliendo dettagli su contenuti, destinatari, modalità di selezione e obiettivi. Essa si aggiorna durante il percorso, monitorando qualità e risultati, e collega fabbisogni, progettazione, realizzazione e valutazione finale.

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