Il 22 aprile, la commissione ministeriale ha completato la stesura delle nuove Indicazioni nazionali per i Licei, segnando l’inizio della fase di consultazione con il mondo della scuola, che includerà anche i rappresentanti delle Consulte studentesche. L’adozione ufficiale delle Indicazioni avverrà al termine di questo processo di ascolto della comunità scolastica.
Scheda di lettura delle nuove Indicazioni Nazionali per i Licei
UNA RIFORMA ATTESA, UNA SCUOLA CHE CAMBIA
Con l’approvazione del testo da parte della commissione ministeriale, l’Italia intraprende un passo significativo verso la ridefinizione del secondo ciclo di istruzione. Non si tratta di una mera revisione dei programmi, ma di un ripensamento strutturale della funzione formativa del Liceo, con un focus sul rapporto tra discipline e sulla relazione tra scuola e società.
PERCHÉ STUDIARE QUESTA DISCIPLINA? LA SCOMMESSA EPISTEMOLOGICA
Una delle novità più significative è l’introduzione della sezione “Perché studiare questa disciplina”, la quale sollecita a chiarire il valore formativo di ciascuna disciplina, collegando i saperi appresi alla realtà contemporanea e alle motivazioni degli studenti.
GEOSTORIA FINISCE. STORIA E GEOGRAFIA TROVANO IDENTITÀ AUTONOMA
Una delle novità più attese è l’eliminazione della Geostoria; nel primo biennio, Storia e Geografia torneranno ad essere discipline autonome, ciascuna con le proprie caratteristiche metodologiche e testi specifici. La Geografia riacquista autonomia. La Storia viene ampliata per includere eventi recenti e nuovi equilibri geopolitici, evidenziando la rilevanza della storia italiana e occidentale senza relegarsi a visioni provinciali.
L’INNOVAZIONE DELLA MATEMATICA: DA TECNICA A PENSIERO
Le nuove Indicazioni matematiche propongono un ripensamento della disciplina come esperienza intellettuale. Le tecniche diventano strumenti per comprendere concetti e modelli, supportando una cittadinanza attiva e critica. Tre innovazioni significative includono il riconoscimento dell’errore come parte del lavoro intellettuale, l’introduzione dell’intelligenza artificiale e la creazione di spazi per approfondimenti integrati.
INTELLIGENZA ARTIFICIALE: PENSIERO CRITICO PER GOVERNARE LA TECNICA
In conformità con la Legge 132/2025 e l’AI Act europeo, l’intelligenza artificiale entra nel curriculum dei Licei non come semplice fascino tecnologico, ma come tema da analizzare criticamente. Si mira a formare una coscienza digitale in grado di distinguere tra simulazioni e sapere validato, con un focus sull’uso consapevole e critico dell’IA.
LETTERATURA: LEGGERE PER CAPIRE SE STESSI
Il rilancio della lettura come pratica identitaria è centrale nelle nuove Indicazioni. L’insegnamento della letteratura deve incoraggiare gli studenti a esplorare se stessi e il mondo attraverso ciò che leggono, riconoscendo i testi classici come specchi della condizione umana.
FILOSOFIA: VISSUTA E PROBLEMATIZZATA
La Filosofia si propone di sviluppare sia competenze pratiche di riflessione e argomentazione, sia una comprensione teorica di autori e testi. Si invita a un approccio laboratoriale che valorizzi l’errore e l’incertezza come risorse per il pensiero critico.
EDUCAZIONE ALLE RELAZIONI, AL RISPETTO, ALL’EMPATIA
I Licei dedicano spazio all’educazione emotiva e relazionale, affrontando questioni di violenza e discriminazione. Il rispetto è riconosciuto quale base per l’agire civile in una società pluralista, evidenziando l’importanza delle relazioni e dell’empatia come parte integrante del curriculum.



