
Un’indagine effettuata da Kaspersky ha messo in luce un divario significativo tra la consapevolezza delle minacce online da parte dei nativi digitali italiani e i loro comportamenti rischiosi. Nell’ambito dell’iniziativa ‘Safe Steps’, è stato rilevato che il 93% degli intervistati ha sentito parlare di rischi per la sicurezza online, ma un’indagine suggerisce che il 27% clicca su link sospetti e il 32% interagisce con sconosciuti durante il gaming online.
Cybersicurezza, attenzione all’eccessiva confidenza
I risultati della ricerca, che ha coinvolto 525 ragazzi di età compresa tra 10 e 16 anni, mostrano come, nonostante l’elevato livello di familiarità con temi di cybersicurezza, la consapevolezza non si traduca sempre in comportamenti prudenti. Per esempio, il 27% ammette di aver cliccato su link non verificati.
Sviluppare lo spirito critico attraverso il dialogo
La cosiddetta overconfidence digitale rappresenta una vulnerabilità per le nuove generazioni, rendendo cruciale un dialogo costante tra scuola, famiglia e ragazzi per sviluppare abilità critiche nella valutazione delle minacce online.
Un’opportunità per i cybercriminali alla caccia di dati sensibili
Le piattaforme di gaming, utilizzate non solo per giocare ma anche per socializzare, offrono opportunità per il cybercrimine. Il 32% dei ragazzi ha interagito con sconosciuti, e il 8% ha condiviso informazioni personali, rendendo queste piattaforme obiettivi privilegiati per attacchi.
Il gaming online, vera insidia per la cybersicurezza
Nel primo semestre del 2024, sono stati registrati oltre 6,6 milioni di tentativi di attacco attraverso giochi popolari. Tecniche di phishing in continua evoluzione rendono necessaria la massima attenzione nella gestione dei contenuti scaricati.
Social media: il rischio dell’oversharing
I social media sono fondamentali per la comunicazione tra i giovani, ma comportamenti come l’oversharing espongono a ulteriori rischi. Il 17% condivide contenuti non verificati e il 16% accetta richieste da sconosciuti, il che può portare a phishing e furti di dati.
Serve rafforzare l’educazione alla cybersicurezza
Cesare D’Angelo, General Manager di Kaspersky Italia
I dati evidenziano un divario tra la percezione delle competenze digitali e i comportamenti online. È cruciale rafforzare l’educazione alla cybersecurity coinvolgendo famiglie e scuole, promuovendo un dialogo aperto sulle esperienze digitali dei ragazzi.
__________
Puoi leggere la fonte originale dell’articolo qui



