Fondo Nazionale Connettività: il piano rivoluzionario per 1,8 milioni di cittadini

l'articolo appartiene alla categoria:

pubblicato il:

 

Il Dipartimento per la Trasformazione Digitale, in collaborazione con Invitalia, ha pubblicato il piano di intervento pubblico denominato “Fondo Nazionale Connettività”, istruendo una consultazione pubblica fino al 18 marzo. Questa iniziativa si fonda su una robusta base finanziaria di 733,4 milioni di euro, affidata a Invitalia in qualità di soggetto attuatore, con l’obiettivo di garantire connettività a 1,8 milioni di civici entro il 2030 con velocità gigabit (fibra o wireless).

I civici in questione sono quelli che risultano privi di copertura dai bandi precedenti. Recenti stime di Infratel indicano che 3,8 milioni di civici non saranno adeguatamente coperti entro il 2028.

Il nuovo piano si distingue per la sua governance, sebbene si inserisca nel contesto di un regime di aiuto già approvato dalla Commissione Europea nel 2022.

Obiettivi e criteri di selezione

L’obiettivo primario consiste nel fornire connettività di almeno 1 Gbit/s in download e 200 Mbit/s in upload per tutte le unità immobiliari senza copertura adeguata, secondo la mappatura di Infratel Italia del 2025.

Il criterio di selezione, noto come soglia di intervento, indica come ammissibili al finanziamento pubblico i civici non raggiunti da reti in grado di garantire velocità superiori a 300 Mbit/s durante le ore di picco. Tale soglia è strategica, poiché esclude i civici già dotati di reti di media capacità, concentrando le risorse dove il mercato non giunge autonomamente a garantire le prestazioni desiderate in linea con gli obiettivi del Digital Decade 2030.

Il fondo nazionale connettività e le due mappature del 2025

Le aree destinate a questo piano si basano su due distinti procedimenti di mappatura. Il primo, la “Mappatura 2025 delle reti fisse a banda ultralarga”, è stata avviata il 17 febbraio 2025 e ha visto la partecipazione di 41 operatori. Il secondo, “Mappatura 2025 dei civici non collegabili Italia a 1 Giga”, iniziato il 4 novembre 2025, ha coinvolto 707.092 indirizzi civici segnalati da Open Fiber come non collegabili entro il 30 giugno 2026. In quest’ultima, 22 operatori hanno partecipato, di cui 15 hanno fornito dati relativi alla copertura.

Dal piano Italia a 1 Giga al correttivo del nuovo intervento

Il Fondo Nazionale Connettività rappresenta quindi un’estensione e un correttivo del Piano Italia a 1 Giga, destinato a collegare oltre tre milioni di civici entro il 30 giugno 2026, ma che ha mostrato significativi ritardi, in gran parte imputabili a Open Fiber.

Plateau dei civici ammissibili

Il piano identifica 1.814.121 indirizzi idonei per il finanziamento, di cui 437.951 non raggiungibili da Open Fiber. La distribuzione è particolarmente elevata in Toscana (266.269), Emilia-Romagna (211.633), Veneto (186.257) e Lazio (169.584). Queste regioni hanno risentito maggiormente del fallimento del piano precedente.

Regola dei 50 metri e “zona grigia”

Una nuova regola prevede che un civico non sia ritenuto ammissibile se si trova entro 50 metri da reti esistenti o pianificate che superano la soglia di performance. Ciò esclude 1,5 milioni di civici, che potrebbero risultare coperti, ma che non godono di un servizio effettivo.

Per 749.279 civici, non è stato possibile stabilire la distanza dalle reti esistenti a causa di dati geografici inadeguati, sollevando dubbi sull’affidabilità del perimetro di intervento definito.

Accesso wholesale, clawback e vincoli di correttezza formale

Il documento affronta la questione dell’accesso wholesale, rinviando alle linee guida dell’AGCom e prevede misure di clawback per il recupero degli extraprofitti derivanti dalla gestione delle reti finanziate, per un periodo di osservazione di dieci anni dal completamento delle opere. Si tratta di normative standard nel contesto degli aiuti di Stato.

Estensione oltre il perimetro

Il piano consente agli operatori privati di estendere la copertura oltre il perimetro necessario, incentivando così una copertura efficiente. Tuttavia, ciò presenta rischi per la competitività, che necessiteranno di regolamentazioni chiare.

Modello “gap funding”, proprietà dell’infrastruttura e nodi di gara

Il modello adottato è il gap funding, che attribuisce ai vincitori una percentuale sul costo delle opere in cambio della proprietà dell’infrastruttura creata. È una prassi consolidata, ma rimangono aperti interrogativi su come le gare saranno strutturate e sulle sanzioni per ritardi nel rispetto dei tempi.

Possibile ritorno di Open Fiber

È significativo che Open Fiber possa partecipare nuovamente come concorrente, nonostante la sua incapacità di raggiungere le scadenze decise in precedenza. La sua partecipazione come soggetto che non ha rispettato gli impegni contrattuali potrebbe apparire contraddittoria.

Ultimo miglio: una questione irrisolta

Sussiste un problema relativo all’ultimo miglio, poiché Open Fiber ha frequentemente completato solo la posa della rete fino al pozzetto stradale, ma non ha proseguito fino all’edificio. Questo comporta che molti civici, vicini a infrastrutture certificate, non possano usufruire di servizi a causa di incompletezze nel lavoro.

Conclusione: responsabilità di Infratel e gli interventi futuri

Infratel, che ha avuto un ruolo cruciale nella mappatura e nel disegno del piano, potrebbe trovarsi in una posizione difficile con Invitalia ora assunta come soggetto attuatore. Mentre Open Fiber potrebbe di nuovo essere coinvolta nella gestione di fondi pubblici per rimediare a precedenti fallimenti, è fondamentale che i criteri di selezione e le responsabilità siano definiti chiaramente per garantire l’efficacia e l’affidabilità del piano.

Condividi sui social:

Articoli popolari

Altro nella categoria
Related

Guida strategica ai flussi di cassa: il piano annuale vincente!

  Nota 26 febbraio 2026, AOODGFIESD 21133 Adozione del Piano annuale...

Le Novità del Ministero: BIM e Appalti Digitali Rivoluzionano le Infrastrutture!

In un contesto contraddistinto dalla crescente diffusione di linee...

Lettera del Ministro: Decisioni Strategiche del 16 Febbraio 2026

  Il Ministro dell’istruzione e del merito Al personale della Scuola Al...

Intelligenza Artificiale e Giustizia: Limiti, Garanzie e il Ruolo Cruciale del Giudice

L’intelligenza artificiale ha ormai un ruolo significativo nel dibattito...