Decreto-Legge 9 settembre 2025, n. 127
Misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026
Mercoledì 15 ottobre, l’Assemblea del Senato ha approvato il ddl di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127, relativo alle misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026 (A.S. 1634).
Il provvedimento è ora in esame alla Camera.
“Il Decreto approvato rappresenta un passo concreto per modernizzare la scuola italiana, rendendola più inclusiva e in grado di formare cittadini e professionisti adeguati alle sfide future. L’esame di Stato torna a chiamarsi ‘esame di maturità’, restituendo così valore a un momento fondamentale del percorso educativo. Inoltre, il decreto rafforza il sistema di formazione del personale scolastico, incrementando le risorse destinate al Piano nazionale di formazione di 10 milioni di euro a partire dal 2026, che includerà anche la formazione specifica per i docenti delle commissioni d’esame. È garantita così la funzionalità dell’offerta formativa, permettendo l’attivazione di contratti per personale docente e amministrativo. Tra le modifiche, spicca l’incremento della platea dei beneficiari della Carta del Docente, estesa a circa 200mila docenti precari. La riforma prevede anche un incremento di 155 milioni di euro per il Fondo unico per l’edilizia scolastica, mirato alla messa in sicurezza degli edifici pubblici. Ulteriori misure comprendono risorse per Agenda Sud e per l’ampliamento dell’offerta formativa nelle scuole.
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 209 del 9 settembre 2025, il Decreto-Legge 9 settembre 2025, n. 127, introduce misure per la riforma dell’esame di Stato e per l’avvio dell’anno scolastico 2025/2026.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione. Tra le principali novità, si riscontra la reintroduzione della denominazione “esame di maturità” e la sostituzione della prova orale multidisciplinare con un colloquio incentrato su quattro discipline principali. Si prevede la riduzione dei commissari d’esame da sette a cinque, con un’attenzione particolare al curriculum dello studente. Inoltre, è previsto uno stanziamento annuale di 10 milioni di euro per la formazione dei docenti, inclusa quella per i commissari d’esame.
Il decreto regola anche i passaggi tra indirizzi di studio, rendendoli più flessibili nel primo biennio, e prevede un esame integrativo nel biennio finale. Gli PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e Orientamento) saranno trasformati in Formazione scuola-lavoro, per evidenziare la relazione tra formazione scolastica e mondo del lavoro. Saranno aumentate le risorse per la sicurezza nei viaggi di istruzione e per la funzionalità degli edifici. Inoltre, si garantisce la continuità della Scuola Europea di Brindisi, attivando contratti per personale docente di madrelingua o esperto.
Il decreto legge configura una riforma dell’Esame di Stato volto a valutare non solo le conoscenze, ma anche le capacità personali degli studenti. Il colloquio, che sarà su quattro materie caratterizzanti, non sarà considerato valido in caso di silenzio volontario da parte dello studente. Importante è anche il collegamento tra responsabilità civica e percorso formativo, con l’integrazione di un elaborato in materia di cittadinanza attiva.
La filiera tecnologico-professionale entrerà come ordinamentale nel sistema nazionale di istruzione e formazione, favorendo la connessione con gli ITS Academy, aumentando così le opportunità per gli studenti. Si prevede un incremento delle risorse per il contratto della scuola, con l’obiettivo di valorizzare ulteriormente il personale scolastico.
Infine, la sicurezza nei servizi di trasporto per uscite didattiche verrà potenziata tramite criteri di aggiudicazione che garantiscano alti standard di sicurezza, anche per gli studenti con disabilità.



