Il 12 giugno 2026, il Ministro dell’Istruzione e del Merito ha approvato lo stanziamento di 20,8 milioni di euro per il “Piano Estate”, relativo agli anni scolastici 2025-2026 e 2026-2027.
Risposta al boom di domande
Questo intervento è stato reso necessario a fronte delle numerose richieste degli istituti scolastici. Le candidature presentate fino al 4 giugno 2026 hanno superato 320.808.578,00 euro, pertanto il Ministero ha deciso di coprire l’intera eccedenza con nuove risorse per garantire la partecipazione di tutti i progetti validi delle scuole statali e paritarie non commerciali.
Oltre le lezioni: sport, teatro e inclusione
Il Piano mira a trasformare la scuola in un punto di aggregazione anche durante le pause didattiche, offrendo un’educazione integrata che comprende:
- Attività laboratoriali e di rinforzo delle competenze;
- Iniziative ricreative, ludiche e sportive;
- Percorsi teatrali per favorire l’accoglienza e il socializzazione.
Il progetto si concentra sul contrasto alla dispersione scolastica e sulla promozione dell’inclusione, con particolare attenzione agli studenti svantaggiati o con disabilità.
Una scuola aperta al territorio
Il decreto enfatizza l’importanza di creare “alleanze tra scuola e territorio”, promuovendo la collaborazione con Enti locali, organizzazioni del terzo settore, centri parrocchiali, università e centri di ricerca. Le scuole possono anche stipulare convenzioni con soggetti locali per garantire l’apertura durante i mesi estivi.
Fondi europei per le competenze
Le risorse provengono dal programma nazionale “PN Scuola e competenze 2021-2027”, finanziato dal Fondo sociale europeo plus (FSE+). La gestione operativa è affidata all’Unità di missione per il PNRR presso il Ministero.
IL DECRETO
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