Il Profilo del Docente nell’Era dell’IA: Formazione, curricoli e compiti d’esame dopo il Decreto del 4 agosto 2026 del Consiglio dei Ministri
Avv. Gianfranco Nunziata (Foro di Salerno)
Il decreto legislativo del 4 agosto 2026, approvato dal Consiglio dei Ministri, segna l’integrazione dell’intelligenza artificiale (IA) nella scuola italiana come contenuto formativo e strumento didattico. Questo cambiamento non è solo tecnologico, ma investe anche aspetti giuridici, organizzativi e contrattuali, con l’adeguamento delle normative scolastiche e obblighi di formazione del personale.
1. La scuola diventa “deployer” di sistemi di IA
Le istituzioni scolastiche opereranno come deployer ai sensi dell’AI Act. I sistemi di IA utilizzati in educazione, se ad alto rischio, richiederanno misure tecniche e supervisione umana.
2. Cosa succederà concretamente nelle scuole
Cinque ambiti principali subiranno modifiche:
a) L’IA nei curricoli
l’inserimento dell’IA nell’educazione civica e l’aggiornamento delle competenze STEAM sono previsti.
b) L’IA nella didattica quotidiana
Le scuole utilizzeranno l’IA per personalizzare l’apprendimento, ma la decisione educativa rimarrà umana.
c) Governance interna
Comitati tecnico-etici faranno da supporto alla sperimentazione e alla tutela dei diritti.
d) Regolamenti d’istituto
Dovranno disciplinare l’uso di strumenti generativi e garantire trasparenza.
e) Formazione del personale
Un piano di formazione stabilizzato con 100 milioni di euro sarà attivato.
3. Cosa dovrà fare il personale scolastico
Docenti e dirigenti dovranno mappare i sistemi di IA, controllare le fonti, e garantire valutazioni corrette e conformità alle normative.
4. Dove può migliorare la scuola italiana
L’IA promette personalizzazione dell’apprendimento e miglioramento dell’alfabetizzazione critica degli studenti.
5. Adeguamento dei CCNL
I contratti dovranno essere rivisti per includere formazione e nuove competenze legate all’IA.
6. Rischi di illegittimità
L’applicazione dell’IA porta a rischi legati alla privacy, decisioni automatizzate e violazioni delle normative vigenti.
7. Applicazione legittima
Un’applicazione corretta richiede una mappatura dei sistemi, verifica della documentazione e coinvolgimento delle relazioni sindacali.
8. Una riforma promettente, ma solo se gestita bene
Il decreto potrebbe migliorare la scuola italiana, ma è fondamentale che l’IA non diventi una mera dotazione tecnica.
9. Aspetti rilevanti per il diritto scolastico
L’uso dell’IA nella scuola richiede attenzione alle normative di diritto scolastico, diritto del lavoro pubblico e protezione dei dati.
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