LA CALDA SCUOLA
da Scuolanapoletana.it
Recentemente si sono registrate richieste di rinvio dell’inizio delle lezioni a causa del caldo. Si è notato che alcune scuole inizieranno le lezioni in anticipo per motivi organizzativi, come la verifica delle aule e della composizione delle classi. Tuttavia, è opportuno che questi giorni non vengano conteggiati nel totale delle giornate di lezione e non debbano essere recuperati in un secondo momento, considerando che il Ministro ha ricordato la normativa che impone un obbligo di 200 giorni di lezione.
Tale obbligo risulta frequentemente inattuabile per molte scuole, poiché il rispetto del monte ore annuo delle varie materie è spesso un obiettivo irraggiungibile. Gli studenti e il sistema scolastico meriterebbero maggiore considerazione e rispetto, soprattutto alla luce dell’esperienza vissuta durante il periodo del COVID-19. In quel frangente, la chiusura delle scuole fu trattata con leggerezza, e si assistette a richieste di recupero del tempo perso, con l’illusione che studenti potessero ricevere “ristori”.
Purtroppo, i 200 giorni di lezione sono raramente monitorati in modo adeguato, considerando che solo i tribunali amministrativi (TAR) affrontano occasionalmente tale questione nei ricorsi, mentre alcuni consigli di classe utilizzano questo criterio in modo penalizzante nei confronti di determinati studenti.
Si pone quindi la questione di cosa si possa fare per migliorare le scuole, oltre alla necessità di fornire un adeguato refrigerio estivo. Ci sarà tutto l’anno scolastico per affrontare e dibattere questi problemi.
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