“Io e l’Intelligenza Artificiale”
Presentazione dell’indagine nazionale su oltre 5.300 studenti italiani delle scuole superiori di I e II grado relativa all’utilizzo dell’intelligenza artificiale
lunedì 14 settembre 2026, ore 10.00
Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, palazzo Madama – Roma
Realizzata da INDIRE e dal Festival dell’Innovazione Scolastica, l’indagine ha coinvolto 5.342 studenti, rivelando che il 94% di essi utilizza l’IA almeno occasionalmente. La ricerca analizza le opportunità e i rischi legati a questa trasformazione, cercando di educare a un uso consapevole e critico delle nuove tecnologie.
Intervengono:
Luigi Ballerini presidente comitato scientifico Festival dell’Innovazione Scolastica e psicoterapeuta
Samuele Borri dirigente tecnologo INDIRE
Samuele Calzone ricercatore INDIRE
Alessandra Carlini docente Liceo scientifico Cavour di Roma
Mauro Magatti professore ordinario di Sociologia, Università Cattolica del Sacro Cuore
Modera:
Alberto Raffaelli presidente del Festival dell’Innovazione Scolastica
Intelligenza artificiale e scuola
- Presentata l’indagine INDIRE-Festival dell’Innovazione Scolastica su 5.342 studenti.
- Il 94% utilizza l’IA, il 62% almeno una volta alla settimana. Il 53% l’ha usata come “confidente digitale”.
- La sfida è sviluppare la comprensione e il governo degli strumenti tecnologici.
Roma, lunedì 14 settembre 2026. Mauro Magatti ha denominato l’IA un “farmaco” che porta con sé tanto opportunità quanto rischi, esortando la necessità di navigare con abilità in queste acque. Ha enfatizzato l’urgenza di investire nell’educazione, creando obiettivi etici e pedagogici chiari.
L’IA è già dentro la vita degli studenti
Con un campione di 5.342 studenti, l’indagine ha confermato la presenza quotidiana della tecnologia nelle scuole:
- Il 94% utilizza strumenti di IA e il 62% settimanalmente.
- Il 84% la usa per studiare.
- Circa il 44% teme la perdita del pensiero critico.
- Il 54% propende per il controllo umano sull’IA.
- Il 53% la utilizza come sfogatoio personale.
- Il 77% usa versioni gratuite dei servizi.
Raffaelli ha definito l’entrata dell’IA nella scuola come uno tsunami, necessitando un approccio responsabile per gestire il cambiamento.
Borri ha evidenziato l’importanza di allontanare gli studenti dall’inconsapevolezza riguardo all’IA e alla necessità di alfabetizzazione precoce.
Calzone ha discusso la necessità di una “immunizzazione preventiva attiva”, dove gli studenti devono imparare a individuare errori e limitazioni dell’IA.
Carlini ha sottolineato la responsabilità del docente, ammonendo il rischio di una dipendenza da scorciatoie tecnologiche, e enfatizzando l’importanza di relazioni educative solide.
Magatti ha suggerito pratiche collaborative a livello nazionale per integrare l’IA nella didattica.
Ballerini ha avvertito sui limiti dell’IA come “confidente digitale”, sottolineando che l’educazione deve includere competenze relazionali importanti.
Il Festival dell’Innovazione Scolastica è stato un’opportunità di condivisione di esperienze innovative nelle scuole italiane, dedicandosi al tema dell’IA e al futuro dell’istruzione.
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