


L’uso dell’intelligenza artificiale (IA) nelle scuole solleva preoccupazioni tra i genitori, temendo che possa promuovere il plagio o ridurre il pensiero critico. Pertanto, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha rilasciato linee guida ufficiali per regolamentarne l’uso, indirizzando l’IA verso un ruolo di supporto educativo piuttosto che di sostituzione.
Il principio cardine: l’IA supporta, non sostituisce
Le linee guida ministeriali enfatizzano un approccio antropocentrico, in cui l’uomo rimane al centro del processo educativo. L’IA deve essere considerata un supporto e non un sostituto degli insegnanti e degli studenti. Si sottolinea l’importanza di mantenere l’Human-in-the-loop, evitando che i software prendano decisioni autonome sugli studenti.
Inoltre, sono previsti divieti per tutelare i minori, come il divieto di utilizzare l’IA per il riconoscimento emotivo o la profilazione biometrica.
L’impatto sull’insegnamento

L’IA può diventare un alleato pratico per studenti e insegnanti. Gli studenti possono beneficiare di un tutoraggio personalizzato, mentre gli insegnanti possono utilizzare l’IA per ottimizzare il lavoro preparatorio, creando materiali e quiz su misura.
Anche il personale amministrativo può avvantaggiarsi dell’IA, che permette di semplificare le attività burocratiche e migliorare la gestione delle informazioni.
Privacy e sicurezza
Il Ministero stabilisce regole per la protezione della privacy degli studenti. È vietato inserire dati personali nei prompt di IA e il diritto di opt-out è garantito per famiglie e studenti.
Formazione e supporto
Il Ministero ha dedicato risorse del PNRR per la formazione su come usare l’IA in modo efficace. ScuolaTech ha avviato programmi che hanno già formato oltre 10.000 persone in più di 450 scuole.
Le scuole financiate devono completare i progetti entro il 31 dicembre 2026.
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