L’intelligenza artificiale sta entrando nelle scuole non con l’intento di sostituire i docenti, ma di supportarli. Questa posizione è stata chiarita da Simona Montesarchio, Capo Dipartimento per le risorse del Ministero dell’Istruzione e del Merito, durante un intervento su Rai Scuola.
La digitalizzazione dell’istruzione avanza rapidamente, con un investimento di 2,1 miliardi di euro per trasformare le aule in ambienti di apprendimento moderni. Il Ministero ha destinato 800 milioni di euro per aggiornare le competenze di oltre 1.200.000 professionalità nella scuola, includendo docenti, dirigenti e personale amministrativo.
Formazione e laboratori sul campo
Le risorse saranno impiegate per percorsi formativi per il personale docente e amministrativo, oltre a workshop e laboratori che coinvolgeranno direttamente gli studenti. L’obiettivo è utilizzare l’IA come strumento di supporto nella didattica, monitorato dal docente, per affrontare le fragilità degli alunni.
Montesarchio ha sottolineato che l’IA deve rimanere un supporto e non una sostituzione, richiamando l’importanza di un approccio etico e consapevole all’uso della tecnologia nelle scuole.
Summit internazionale a Milano
Il Ministero ha organizzato un summit nazionale sull’IA a Milano, seguito da un evento internazionale con 40 paesi partecipanti. In questa occasione, studenti e docenti hanno avuto l’opportunità di presentare proposte al Ministro, molte delle quali sono già state realizzate grazie a finanziamenti dedicati.
Verso un nuovo appuntamento globale
L’Italia, in collaborazione con altri paesi europei e la comunità internazionale, sta progettando un nuovo summit globale sull’intelligenza artificiale nelle scuole, mirato a consolidare la leadership del Paese in questo settore. La sfida è affrontare le opportunità e le complessità dell’educazione contemporanea, con la consapevolezza che l’IA può diventare un’alleata preziosa nell’insegnamento.
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