Il Liceo Matematico ha come obiettivo principale quello di valorizzare la matematica, sia per il suo rigore intrinseco che per il suo potenziale nel promuovere comprensione, argomentazione e dialogo con altre discipline. È una scelta strategica che mira a migliorare la qualità della formazione, sviluppare il pensiero critico e preparare il Paese ad affrontare le sfide contemporanee e future. Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha recentemente annunciato la sperimentazione di questo nuovo percorso formativo attraverso il Decreto ministeriale n. 104 del 10 giugno, il quale avrà inizio in 100 istituzioni scolastiche a partire dall’anno scolastico 2026/2027.
Il progetto prevede l’introduzione del “Laboratorio Matematico”, uno spazio didattico pensato per approfondire i legami tra i saperi matematico-scientifici e quelli umanistici. Questo laboratorio sarà progettato in autonomia dalle scuole, in collaborazione con le università, e pone la matematica come esperienza di pensiero fondamentale per la cittadinanza, specialmente in relazione alle sfide emergenti dell’intelligenza artificiale e dell’innovazione tecnologica.
Non un semplice potenziamento della disciplina
Il Liceo Matematico non si configura come un semplice ampliamento delle ore di insegnamento della matematica, ma come una proposta culturale e didattica che attribuisce alla matematica un ruolo centrale nella formazione degli studenti. Questa iniziativa si inserisce nel contesto di un più ampio rinnovamento dell’insegnamento della matematica nei licei, continuando il lavoro sulle nuove Indicazioni nazionali. La sperimentazione rappresenta un percorso avviato dall’Università di Salerno e ampliato nel corso degli anni grazie al contributo di numerose scuole, docenti e atenei coinvolti. Il Ministero dell’Istruzione sottolinea ora l’importanza di accompagnare questo patrimonio educativo verso una nuova fase, con una cornice nazionale e un monitoraggio strutturato.
Le novità, a partire dal Laboratorio Matematico
Il fulcro del progetto sarà l’introduzione di un insegnamento aggiuntivo chiamato “Laboratorio Matematico”. Questo spazio didattico si concentrerà sull’approfondimento della matematica in un contesto interdisciplinare, analizzando i legami tra sapere scientifico e umanistico. Attraverso metodologie laboratoriali e la progettazione di moduli multidisciplinari, le scuole coinvolte sentiranno la libertà di adattare i contenuti alle proprie esigenze, all’interno del quadro nazionale di riferimento. Il laboratorio fungerà da ambiente dinamico dove gli studenti potranno sviluppare capacità critiche, argomentative e riflessive.
Più ore di matematica nel curriculum liceale
Dal punto di vista organizzativo, il “Laboratorio Matematico” implica un aumento dell’orario scolastico. Nei primi due anni dei percorsi liceali – classico, scientifico e scientifico delle scienze applicate – sono previste due ore settimanali aggiuntive. Nel triennio successivo, l’incremento sarà di un’ora settimanale. Si pone particolare attenzione all’inclusione, garantendo la massima partecipazione anche agli studenti con bisogni educativi speciali, per assicurare che tutti possano trarre beneficio dall’esperienza formativa.
Chi potrà insegnarla?
L’insegnamento del laboratorio sarà affidato a docenti delle classi di concorso A-26 o A-27, già componenti del Consiglio di classe. Questi insegnanti avranno il compito di coordinare le attività con i colleghi e con le università. La connessione con il mondo accademico è uno degli aspetti più innovativi della sperimentazione, promuovendo un dialogo diretto tra scuola e ricerca e offrendo agli studenti un contatto tangibile con metodi e contenuti di livello universitario. Gli USR assegneranno priorità ai posti per il potenziamento delle discipline matematiche nelle scuole selezionate, nel limite delle risorse disponibili.
Valutazione e autonomia scolastica
Le attività del “Laboratorio Matematico” saranno valutate collegialmente dal Consiglio di classe, sulla base di un giudizio condiviso. Questo giudizio non sarà esclusivo dei docenti direttamente coinvolti, ma potrà includere anche referenti per i percorsi svolti in collaborazione con le università. Tuttavia, rimane centrale l’autonomia delle scuole, le quali definiranno le modalità di registrazione dei giudizi nel documento di valutazione finale, previa approvazione degli organi collegiali.
L’esame di maturità rimarrà uguale
Nonostante l’introduzione di questo nuovo percorso sperimentale, le disposizioni relative all’esame di Stato conclusivo rimangono invariate. Gli studenti del “Liceo Matematico” conseguiranno quindi il diploma secondo le norme vigenti per i percorsi liceali ordinamentali.



