L’ANAC ha recentemente chiarito che le stazioni appaltanti devono verificare autonomamente i requisiti degli operatori economici (comunicato n. 8 dell’1/04/2026). Non è più consentito delegare a soggetti privati esterni il compito di raccogliere la documentazione necessaria, come i certificati antimafia o il casellario giudiziale. Tale attività deve essere svolta esclusivamente tramite il fascicolo virtuale FVOE 2.0, per garantire trasparenza e interoperabilità tra le banche dati pubbliche.
L’ANAC sottolinea che l’esternalizzazione di tali funzioni violerebbe il principio di riservatezza dei dati e comprometterebbe l’identificazione certa del richiedente. Pertanto, la valutazione e l’acquisizione dei documenti rimangono una prerogativa esclusiva dell’amministrazione pubblica per garantire legalità e correttezza negli appalti.
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