Soccorso Istruttorio: Sì o No? Analisi di Sentenze Recenti su Garanzia Provvisoria e DGUE

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Il tema del soccorso istruttorio, in particolare riguardo alla garanzia provvisoria e al DGUE, è tornato al centro del dibattito giuridico attraverso recenti sentenze. Si può quindi trarre la conclusione che si stia assistendo a un ritorno a un approccio formalistico nelle procedure di partecipazione alle gare pubbliche.

Con la Sentenza n. 5075 del luglio 2025, il TAR Campania-Napoli ha stabilito che l’omessa produzione del DGUE non è sanabile. Questo stesso orientamento è stato confermato dal Consiglio di Stato nella sentenza n. 5194 del 13.06.2025, in cui è stata ritenuta non sanabile anche un’inesattezza nell’importo della garanzia provvisoria.

Nel caso del TAR Napoli, la mancanza radicale del DGUE è stata interpretata in modo estremamente letterale, limitando le possibilità di integrazione documentale. Secondo il Giudice, l’articolo 101 comma 2 lett. A si applica esclusivamente nel caso di documentazione mancante di alcuni elementi, e quindi non può essere invocato per supplire all’omessa produzione del DGUE stesso. La sentenza ha quindi indentificato un vincolo stringente in relazione a quella che risulta essere una carenza radicale di documentazione.

Questa interpretazione del Giudice Campano è stata considerata discutibile per vari motivi. In primo luogo, sembra annullare l’importanza della lettera B del medesimo articolo 101, che prevede un soccorso istruttorio sanante per le irregolarità sanabili. Adottando tale interpretazione, rimarrebbe solo il soccorso istruttorio sanante, escludendo la possibilità di sanare radicali mancanze documentali.

In aggiunta, questa linea interpretativa sembra contraddire gli intenti legislativi, i quali puntano a ridurre i formalismi nella partecipazione alle gare. La relazione al Codice chiarisce che il soccorso istruttorio deve evitare eccessivi formalismi affinché non si comprometta la qualità delle offerte.

Analogamente, la Sentenza del Consiglio di Stato n. 5194 ha escluso la possibilità del soccorso istruttorio per una garanzia provvisoria di importo errato, malgrado l’orientamento prevalente stabilisca che gli errore in formato non equivalga a una mancanza di garanzia. Diversi TAR hanno confermato l’applicabilità del soccorso istruttorio per modifiche all’importo della garanzia, ritenendo sanabili tale irregolarità.

Il percorso giurisprudenziale attuale, pertanto, appare essere in contrasto con l’intento di semplificare le procedure e lascia spazio a un’interpretazione eccessivamente formalista, che può pregiudicare i principi di efficacia e la parità di trattamento tra gli operatori economici.

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