Nuove Regole Tecniche di AgID per Rivoluzionare gli Appalti Pubblici – ANCE

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Il 2026 segnerà l’introduzione di nuovi adempimenti per le Piattaforme di Approvvigionamento Digitale (PAD), apportando significative modifiche rispetto alla normativa vigente nel 2023. Le nuove regole sostituiscono la precedente “Dichiarazione di conformità” del Gestore con un processo di certificazione obbligatoria, che prevede verifiche da parte di terzi e standard tecnici superiori, specialmente riguardo alla sicurezza informatica e all’interoperabilità con le banche dati pubbliche, nonché principi guida per l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale negli appalti pubblici.

Le modifiche impongono alle Stazioni appaltanti di controllare lo stato di aggiornamento della PAD utilizzata, mentre i Gestori delle piattaforme già certificate hanno tempistiche ravvicinate per allinearsi ai nuovi standard.

Queste informazioni sono rilevabili dalla Determinazione Direttoriale AgID n. 267 del 31 dicembre 2025, che approva la versione 2.0 delle Regole Tecniche per le PAD, sostituendo il precedente provvedimento n. 137/2023. AgID si riserva la possibilità di aggiornare sia le Regole Tecniche sia gli Allegati in modo separato.

Di seguito si offre un approfondimento sui nuovi requisiti normativi, adottati da AgID in collaborazione con ANAC e il Dipartimento per la Trasformazione Digitale.

1. Piattaforme di Approvvigionamento Digitale (PAD)

Le PAD gestiscono digitalmente l’intero ciclo degli appalti, interagendo con le banche dati nazionali e garantendo che ogni dato sia fornito una sola volta (principio “once only”).

Le PAD sono sistemi informatici attraverso i quali le pubbliche amministrazioni gestiscono digitalmente tutte le fasi di un appalto: dalla pianificazione iniziale al collaudo. Esse svolgono un ruolo cruciale contribuendo a garantire che le fasi del ciclo di vita dei contratti pubblici avvengano in modo sostenibile e trasparente, come stabilito dal Codice dei Contratti Pubblici (D.lgs. 36/2023).

Gestite secondo il Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD, D.Lgs. 82/2005), le PAD devono attenersi alle normative relative alla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, inclusi requisiti di sicurezza e protezione dei dati.

Gli aggiornamenti delle Regole Tecniche mirano a garantire che le PAD interagiscano automaticamente con infrastrutture nazionali essenziali per gli appalti pubblici, quali:

  • la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), che facilita lo scambio di dati e servizi tra le Pubbliche Amministrazioni e i soggetti privati;
  • la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici (BDNCP), che raccoglie informazioni sulle procedure di gara per monitoraggio e prevenzione della corruzione.

2. Standard di cybersecurity richiesti ai gestori di PAD

I Gestori delle PAD sono tenuti a garantire che le loro infrastrutture cloud rispettino il Regolamento ACN, utilizzando livelli di qualificazione adeguati. Tale qualificazione deve essere pubblicamente disponibile.

In caso di gestione da parte di un soggetto terzo, il Gestore deve stipulare un accordo contrattuale con la stazione appaltante, definendo le responsabilità e i livelli di qualità del servizio.

È introdotto l’obbligo di qualificazione ACN, che diventa un requisito fondamentale per la certificazione delle PAD. Le stazioni appaltanti devono verificare il livello di qualificazione ACN della PAD utilizzata e classificare i propri dati e servizi digitali secondo la gravità dell’impatto derivante dalla loro compromissione.

3. Requisiti per la certificazione delle PAD

I requisiti per la certificazione delle PAD sono articolati in quattro classi, ciascuna delle quali copre diverse fasi del ciclo di vita del contratto pubblico:

  • Classe 1: requisiti generali;
  • Classe 2: requisiti specifici;
  • Classe 3: requisiti di interoperabilità;
  • Classe 4: procedure complete end-to-end.

Il nuovo sistema di certificazione prevede che i Gestori acquisiscano tre titoli obbligatori per la conferma della conformità delle PAD, e il passaggio al sistema di certificazione di terza parte sostituisce la Dichiarazione di conformità.

4. Obblighi per le stazioni appaltanti

Le stazioni appaltanti devono controllare l’iscrizione della PAD utilizzata nel Registro ANAC e classificare i propri dati in conformità con il Regolamento ACN, utilizzando solo PAD con la qualificazione adeguata. È essenziale che inseriscano nei contratti clausole che impongano il rispetto delle nuove regole.

Si richiede un maggiore monitoraggio dell’attività operativa e la segnalazione di eventuali situazioni di non conformità ad AgID.

In sintesi, le nuove normative per le PAD mirano a garantire un’efficace ed efficiente gestione degli appalti pubblici digitali, puntando alla massima trasparenza, sicurezza informatica e interoperabilità.

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