Il concetto di limite naturale, opposto alla crescita economica illimitata, è stato trascurato dal capitalismo, come evidenziato nel Rapporto del Mit al Club di Roma del 1972. Parallelamente, il lavoro del filosofo Hans Jonas, intitolato Il principio responsabilità, ha messo in guardia contro l’irresponsabile avanzata tecnica e neoliberale degli anni ’70, che prosegue oggi con l’avvento dell’intelligenza artificiale.
Dal limite naturale al dominio della tecnica
Il principio di responsabilità di Jonas, essenziale in un’era dominata dalla tecnologia, è stato ignorato, mentre il neoliberalismo ha propagato che “la società non esiste, esistono solo gli individui”. Qui, l’intelligenza artificiale ha il potere di amplificare la centralizzazione e la standardizzazione del lavoro, peraltro già presenti nel taylorismo e nel capitalismo.
Il principio responsabilità sconfitto dal principio irresponsabilità
La narrazione attuale presenta il digitale come liberatorio, quando in realtà perpetua forme di sfruttamento. La crisi climatica e ambientale, dunque, richiederebbe una riconsiderazione urgente di limiti e responsabilità. Jonas avvertiva che l’umanità rischiava di diventare più pericolosa per la natura di quanto lo fosse stata quest’ultima per l’uomo.
L’etica della tecnica e l’intelligenza artificiale
A quasi cinquant’anni dalla pubblicazione di Jonas, l’incapacità di fornire un’etica per l’IA evidenzia gli interessi economici in gioco, che prevalgono sul benessere umano. La tecno-archía ha favorito un’ideologia di crescita illimitata, ignorando la responsabilità verso le generazioni future e l’ecosistema.
E i giovani?
I giovani, inizialmente attratti dalle promesse del lavoro creativo grazie alla tecnologia, sono oggi intrappolati in un sistema precario e alienante, perdendo di vista l’idea di un cambiamento sistemico. Tuttavia, segni di ribellione iniziano a emergere, riflettendo l’inganno delle promesse digitali. Il racconto di E. M. Forster del 1909, La Macchina si ferma, mette in luce una società dipendente dalla tecnologia, un monito che risuona ancora oggi. La dipendenza dalla tecnologia e la sua inevitabile cessazione richiedono una riflessione critica sul nostro rapporto con essa e sulla necessità di riattivare il concetto di limite e responsabilità.
Bibliografia
[1] A. von Flüe – link
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