Convenzioni tra enti, Anac: non possono giustificare la disapplicazione del Codice degli appalti

l'articolo appartiene alla categoria:

pubblicato il:

Le convenzioni tra enti pubblici non possono eludere l’applicazione del Codice degli appalti quando una parte svolge un servizio per l’altra a fronte di un corrispettivo. Questo è il principio stabilito dall’Anac nella delibera n. 219 del 10 giugno 2026, riguardante accordi stipulati da un’Agenzia strategica regionale del Meridione con varie amministrazioni.

L’Autorità ha esaminato una convenzione adottata ai sensi dell’articolo 15 della legge n. 241/1990, considerandola esemplificativa di un modello operativo più ampio. L’istruttoria è stata avviata a seguito di un esposto relativo a 38 accordi firmati tra il 2018 e il 2025, coinvolgendo Comuni, aziende sanitarie, università e altri enti.

Questi accordi includevano attività di supporto tecnico-amministrativo, progettazione e servizi analoghi. Anac ha chiarito che, per configurare un vero accordo di cooperazione tra pubbliche amministrazioni, è necessaria la partecipazione effettiva di tutte le parti, lo svolgimento di compiti che soddisfino un interesse comune, e l’assenza di un rapporto di prestazione e remunerazione.

Nel caso valutato, l’accordo non sembrerebbe manifestare una collaborazione istituzionale, ma piuttosto configurare un vero e proprio appalto pubblico di servizi. Inoltre, Anac ha evidenziato che gli ambiti delle convenzioni esaminate erano molto ampi, riguardando edilizia sociale, strade, opere portuali e servizi tecnici specialistici.

Criticità sono emerse da un punto di vista economico: il sistema di ristori previsto dall’Agenzia era, in sostanza, un rimborso dei costi delle attività svolte, implicando una relazione di prestazione e corrispettivo. Anac ha sottolineato anche il ruolo degli incentivi per funzioni tecniche, considerati segnale di un superamento della semplice collaborazione. L’Autorità ha infine raccomandato all’Agenzia di considerare le criticità emerse nella definizione dei rapporti con altre amministrazioni, trasmettendo la delibera agli enti interessati.

__________
Puoi leggere la fonte originale dell’articolo qui

Condividi sui social:

Articoli popolari

Altro nella categoria
Related

Riparare è il nuovo buttare: scopri le novità delle regole Ue!

La Direttiva (UE) 2024/1799, nota come “Direttiva sul diritto...

AI agentica: la sorprendente ristrutturazione del lavoro che cambia tutte le previsioni

Preoccupano i numeri che evidenziano l’Intelligenza Artificiale (IA) generativa...

Dirigente scolastica rinuncia alle ferie estive: ‘Non voglio chiedere ai colleghi di restare’

Una dirigente scolastica di un istituto pugliese ha preso...