AI Act: Tre documenti fondamentali per adempiere ai tuoi obblighi legali

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Dopo il 2 febbraio 2025, in cui sono divenute applicabili alcune disposizioni dell’AI Act, il 2 agosto 2025 rappresenta un ulteriore momento cruciale in cui entreranno in vigore nuove norme del regolamento.

AI Act, la tagliola del 2 agosto: ecco cosa devono fare le imprese ora

La super scadenza AI Act del 2 agosto: i tre documenti utili per rispettare gli obblighi

Si fa riferimento in particolare alle disposizioni relative: alle autorità di notifica e agli organismi notificati (capo III, sezione 4), alla governance istituzionale dell’IA a livello europeo e nazionale (capo VII), alla riservatezza dei dati trattati dai soggetti che partecipano all’applicazione dell’AI Act (art. 78), alle sanzioni (capo XII, ad eccezione di quelle per i fornitori di modelli di IA per finalità generali) e ai modelli di IA per finalità generali (capo V).

Si approfondiranno, in particolare, gli obblighi previsti per i fornitori di modelli di IA per finalità generali, in virtù di recenti documenti volti a guidare e supportare tali fornitori nel rispetto degli obblighi imposti dal regolamento.

Tra i documenti pertinenti vi sono le linee guida della Commissione europea, un template che permette ai fornitori di adempiere all’obbligo di fornire una sintesi dei dati di addestramento e, infine, un codice di buone pratiche per i fornitori di modelli di IA per finalità generali.

Il quadro normativo di riferimento

Prima di analizzare il contenuto dei singoli documenti, è opportuno evidenziare che l’architettura normativa dell’AI Act stabilisce un sistema di responsabilità differenziate per i fornitori di modelli, basato sulla distinzione tra presenza o assenza di rischio sistemico.

Tutti i fornitori di modelli di IA per finalità generali devono rispettare obblighi di trasparenza e documentazione; quelli con rischio sistemico, invece, sono soggetti a requisiti aggiuntivi, come l’obbligo di informare la Commissione riguardo a potenziali impatti elevati del modello.

È necessario notare che, sebbene gli obblighi diventino applicabili dal 2 agosto 2025, la supervisione della Commissione inizierà dal 2 agosto 2026. Per i modelli già in commercio prima del 2 agosto 2025, il termine per la conformità può essere esteso fino al 2 agosto 2027.

Le linee guida della Commissione

Le linee guida forniscono chiarimenti pratici al di là della mera interpretazione del regolamento, adottando criteri quantitativi verificabili. Un modello è considerato “per finalità generali” se addestrato con oltre 1023 FLOP e capace di generare linguaggio, immagini o video da testo. La valutazione, tuttavia, deve essere eseguita caso per caso in base alle specifiche del modello, con esempi pratici forniti nella guida.

Inoltre, le linee guida chiariscono chi può essere considerato fornitore di modelli di IA per finalità generali e presentano definizioni specifiche riguardanti l’“immissione sul mercato”. La Commissione chiarisce anche le condizioni affinché i fornitori a valle non siano considerati fornitori del modello stesso se non apportano modifiche significative.

Il template per la sintesi dei dati di addestramento

La Commissione ha anche fornito un template che supporta i fornitori nel redigere una sintesi dettagliata dei contenuti utilizzati per l’addestramento dei modelli di IA. Questa sintesi ha lo scopo di garantire trasparenza e assistenza ai titolari dei diritti di proprietà intellettuale, facilitando l’esercizio dei diritti sugli individui e permettendo ai fornitori che integrano i modelli di valutare la diversità dei dati.

Le informazioni disponibili nella sintesi dovrebbero coprire i dati utilizzati in tutte le fasi della formazione del modello, ma non includere dati di input durante il funzionamento del modello. La sintesi deve essere pubblicata sul sito ufficiale del fornitore non oltre il momento in cui il modello viene immesso sul mercato.

Il Codice di buone pratiche per i modelli di IA per finalità generali

Il Codice di buone pratiche è un documento di adesione volontaria suddiviso in tre capitoli: Trasparenza, Diritto d’autore, e Sicurezza e Protezione, quest’ultimo solo per i fornitori con rischio sistemico. Questo codice serve da guida per facilitare la conformità alle normative e minimizzare le incertezze interpretative.

Cosa deve fare chi acquista dei modelli di IA? Obblighi e cautele

Oltre agli obblighi dei fornitori, è importante considerare gli attori che “acquistano” i modelli, i quali non ricoprono il ruolo di fornitori. Pur non essendo vincolati dagli obblighi dell’AI Act, devono comunque tenere in considerazione alcuni elementi fondamentali.

Analisi dei contratti del fornitore

È fondamentale che gli acquirenti verifichino, attraverso i contratti, che i fornitori rispettino gli obblighi dell’AI Act.

Attenti all’uso ad alto rischio

Gli acquirenti devono valutare attentamente l’impiego del modello, poiché un uso in un sistema ad alto rischio potrebbe comportare ulteriori obblighi normativi.

Attenti alla privacy

È cruciale valutare la protezione dei dati personali, accertandosi che il fornitore abbia rispettato la normativa sulla protezione dei dati durante l’addestramento del modello.

Rispetto a questo, sarebbe utile verificare che il fornitore abbia condizioni di liceità appropriate per l’addestramento e non utilizzi banche dati costituite illecitamente, nonché condurre una valutazione d’impatto se necessario.

AI Act: cosa devono fare i fornitori di modelli GPAI in sintesi

Con l’entrata in vigore degli obblighi per i fornitori di modelli di IA per finalità generali dal 2 agosto 2025, è necessaria un’azione tempestiva e strutturata. Questi fornitori devono prepararsi per rispettare gli obblighi di trasparenza e documentazione, utilizzando le linee guida e il template richiesto, mentre coloro con rischio sistemico dovranno soddisfare requisiti aggiuntivi.

L’adesione volontaria al Codice di buone pratiche rappresenta uno strumento utile per dimostrare la conformità normativa.

Note


1. Commissione europea, Approvazione del contenuto della bozza di comunicazione della Commissione – Linee guida sull’ambito di applicazione degli obblighi per i modelli di IA per finalità generali stabiliti dal Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), 18.7.2025

2. Commissione europea, Approvazione del contenuto della bozza di comunicazione della Commissione – Nota esplicativa e Template per la sintesi pubblica dei contenuti di addestramento per i modelli di IA per finalità generali richiesto dall’art. 53 (1)(d) del Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), 24.7.2025

3. Link

4. Cfr. art. 52, paragrafo 1, AI Act

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