La forza innovativa della scuola
Il prof. Marco Pappalardo afferma: “Non si tratta di fare scuola, ma di essere scuola”. La scuola deve riappropriarsi della sua soggettività e della sua identità, quella delineata nella Costituzione: “La scuola è aperta a tutti” (art. 34 comma 1).
Una scuola “con le porte aperte” è un contesto inclusivo in cui ciascun allievo è accompagnato con le proprie peculiarità e predisposizioni, uno spazio dove è possibile esprimere i propri talenti e progettare il futuro collettivo. L’impegno concreto nella didattica inclusiva non dovrebbe essere necessario da promuovere, poiché la scuola, per sua natura, è inclusione. Deve essere un contesto vivo e significativo.
Il giornalista Antonio Giuseppe Malafarina osserva: “L’inclusione è una parola magica, quando esiste svanisce”. La didattica inclusiva non dovrebbe essere programmata, poiché l’inclusione è una peculiarità identitaria della scuola stessa, come sottolinea il pedagogista Lucio Cottini: “Inclusione: non è solo che il ragazzo deve studiare, ma vivere l’ambiente di studio”.
Matteo Lancini, psicologo e psicoterapeuta, evidenzia che la scuola è spesso competitiva, basata su prestazioni e risultati. È necessaria una pratica nell’inclusione al posto di una mera discussione teorica. Daniele Novara ricorda che la legge 517 del 1977 ha abolito le classi differenziali in Italia, sancendo il valore di una scuola che integra le differenze anziché negarle. La scuola deve amalgamare le differenze, evitando di omologare identità e individualità.
In contesto scolastico, è importante non etichettare i bambini con problematiche, ma considerarli come individui con specifici bisogni. Inoltre, il concetto di “bambini gifted” solleva interrogativi: tutti i bambini possono essere considerati dotati, poiché ciascuno possiede risorse personali da scoprire. Nella scuola si fa riferimento ad alunni neoarrivati (NAI); tuttavia, è fondamentale parlare di bambini senza incasellarli in categorie.
Novara sottolinea che ai genitori spetta creare le condizioni affinché i figli possano vivere adeguatamente l’esperienza scolastica. È necessario che i genitori tornino a rivestire il loro ruolo senza sostituirsi ai figli. Le esperienze storiche di bambini che si sono impegnati per raggiungere la scuola dimostrano la resilienza necessaria per apprendere.
È evidente che valorizzare le differenze in classe non è un compito semplice. Pertanto, la scuola deve affrontare la sfida di un approccio sensibile alle differenze, migliorando l’apprendimento di alunni con Bisogni Educativi Speciali. Ogni alunno è portatore di un bisogno educativo speciale, rendendo la scuola un luogo di esperienze diverse e uguali.
Don Lorenzo Milani, con la sua pedagogia, ha creato una “bottega dell’arte”, un modello da seguire nella formazione scolastica. Danilo Dolci, con metodologie maieutiche, stimolava il pensiero critico e il confronto tra i bambini, sviluppando un ambiente di ascolto e partecipazione.
Monia Monti evidenzia che gli studenti mostrano difficoltà crescenti nella concentrazione e nella gestione delle emozioni. La mindfulness può sostenere un clima di benessere in classe. La didattica deve essere indirizzata verso la conoscenza di sé e lo sviluppo di competenze critiche.
Fabio Celi sottolinea l’importanza di guidare i bambini a riconoscere e gestire le proprie emozioni per favorire serenità e collaborazione. Oltre alla didattica emozionale, l’educazione all’aperto può offrire esperienze più efficaci e in linea con i bisogni degli alunni. La scuola deve aprire le porte alla natura e alle risorse del territorio.
Al contrario, molte scuole continuano con approcci tradizionali e inadeguati, ignorando i diritti dei bambini alla cultura e all’arte. La scuola deve rappresentare un mezzo per formare pensatori critici e autonomi, in grado di affrontare le sfide del mondo contemporaneo.
Infine, nella “Lettera a una professoressa” di don Lorenzo Milani si afferma: “La scuola sarà sempre meglio della merda”. È essenziale che i giovani siano stimolati a pensare e affermare il loro valore di fronte alle sfide e alle tentazioni del mondo attuale.



