Sui fondi PNRR, la Provincia di Cuneo si distingue significativamente. Essa è riuscita a ottenere una vasta quantità di risorse, investendole in progetti di edilizia scolastica, portando a termine i lavori e rispettando i tempi di progettazione, consegna, cantiere e pagamenti.
Per questo motivo, il ministro Tommaso Foti, responsabile per gli Affari Europei, ha invitato il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo, a partecipare a un convegno a Milano.
Tra i principali interventi si evidenziano: la costruzione del nuovo “Baruffi” a Mondovì, con un investimento di 10 milioni di euro, e la ristrutturazione della palestra di Metavia. Ulteriormente, sono stati realizzati lavori negli istituti “Guala” a Bra, la nuova ala del “Vallauri” di Fossano, e la sede per gli Istituti professionali a Cuneo, oltre ad altri interventi su palestre e infrastrutture antisismiche.
Il “caso Cuneo” non riguarda solo la quantità di risorse ottenute, ma anche la rapidità con cui sono stati progettati e avviati i cantieri, con particolare attenzione ai pagamenti alle imprese. La scadenza del PNRR richiede la chiusura dei cantieri entro il 30 giugno 2026, obiettivo che Cuneo sembra in grado di raggiungere.
Il Ministero ha organizzato un evento, “L’Italia del PNRR. Creare il modello, fare sistema, orientare il futuro”, che si terrà a Milano il 27 e 28 maggio e vedrà la partecipazione di diversi ministri e ospiti istituzionali, inclusi panel coordinati da giornalisti di livello.
I temi centrali per la Provincia riguardano scuole e strade, competenze rimaste fondamentali in un Ente sempre più ridotto ai margini. La gestione efficace dei fondi PNRR potrebbe rappresentare un punto di svolta per il territorio.
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