Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) destina 29,8 miliardi di euro al settore dell’istruzione e della ricerca, su un totale di 194,4 miliardi. Il dossier evidenzia traguardi anticipati e riprogrammazioni, con successi significativi e alcune criticità.
Il valzer delle risorse: tagli e nuovi fondi
Le revisioni del Piano approvate dall’Europa nel novembre 2025 hanno modificato aspetti chiave del finanziamento, incluso un ridimensionamento di 599 milioni di euro dalla riforma degli alloggi per studenti e 150 milioni dai dottorati innovativi. Queste risorse sono state riassegnate, con i 150 milioni utilizzati per potenziare le borse di studio universitarie e la creazione del “Fondo per gli alloggi destinati agli studenti”.
Legge di Bilancio 2026: nuovo Fondo per gli alloggi, affidato a Cassa Depositi e Prestiti
La Legge di Bilancio 2026 ha previsto l’implementazione di un nuovo fondo per alloggi, gestito da Cassa Depositi e Prestiti, che offre contributi a fondo perduto fino a 20.000 euro per posto letto, subordinati a canoni inferiori del 15% rispetto al mercato e a una riserva del 30% per studenti meritevoli.
Ottava e Nona rata: successo nella riduzione della dispersione scolastica
I dati mostrano un tasso di dispersione scolastica crollato al 9,8%, superando il target europeo. Oltre 650.000 tra docenti e personale ATA hanno completato programmi di formazione, e sono previsti 20.000 nuovi insegnanti entro settembre 2025.
Ricerca e imprese: l’unico ritardo
La mancanza di progresso si è registrata nell’interazione tra ricerca e industria, con solo 16 degli 32 progetti inscritti che hanno completato l’iter necessario.
La mappa dei fondi: il Sud in prima linea
L’analisi regionale delle risorse mostra l’assegnazione di significativi fondi a regioni del Sud, come Lombardia (1,89 miliardi), Campania (1,7 miliardi) e Sicilia (1,31 miliardi).
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