Contratto Dirigenti Scolastici: salgono tabellare e posizione fissa, tutte le novità economiche
Le differenze principali tra il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) precedente e l’Ipotesi di CCNL per il triennio 2022-2024, sottoscritta l’11 maggio 2026, riguardano aspetti economici e normativi per i dirigenti scolastici.
Trattamento Economico Fisso
L’Art. 11 dell’Ipotesi di CCNL 2022-2024 introduce incrementi retributivi significativi:
- Stipendio Tabellare:
- Il CCNL 2019-2021 fissava lo stipendio tabellare annuo lordo a € 47.015,73.
- L’Ipotesi di CCNL 2022-2024 innalza l’importo a € 50.005,73 a partire dal 1° gennaio 2024.
- Retribuzione di Posizione – Parte Fissa:
- Il CCNL 2019-2021 prevedeva € 13.345,11 annui lordi.
- La nuova ipotesi stabilisce un incremento di € 90,00 mensili, portando il nuovo valore a € 14.515,11 annui lordi.
- Retribuzione di Posizione – Valore Massimo:
- Il nuovo contratto ridetermina il valore massimo della retribuzione a € 48.084,81 annui lordi.
Fondo per la Retribuzione di Posizione e di Risultato
L’Art. 13 apporta modifiche significative al Fondo unico nazionale per la retribuzione di posizione e di risultato:
- Il Fondo è incrementato di 11 milioni di euro annui a partire dal 1° gennaio 2024.
- Incrementi addizionali sono previsti da specifiche disposizioni di legge.
Mobilità Interregionale
L’Art. 19, comma 1, introduce una nuova disciplina sulla mobilità, consentendo un trasferimento fino all’80% dei posti vacanti ogni anno nella regione di destinazione, con previo assenso dell’Ufficio scolastico regionale di provenienza.
Periodo di Prova
L’Art. 19, comma 2, specifica che il periodo di prova è sospeso in caso di malattia, con diritto alla conservazione del posto per un massimo di 18 mesi, e in caso di sospensioni non disporrà di un servizio effettivo di almeno 6 mesi, il periodo sarà prorogato per un ulteriore anno.
Altre Modifiche Normative
Ulteriori modifiche riguardano la disciplina di ferie, assenze retribuite e norme disciplinari, con chiare specificazioni per prevenire contenziosi e uniformare le applicazioni contrattuali.
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